Nel primo trimestre 2016 la crescita dell’Eurozona resta debole

 Nel primo trimestre 2016 la crescita dell’Eurozona resta debole

Eurozona

Il tasso di espansione economica di marzo dell’eurozona migliora per la prima volta in tre mesi.

Il ritmo di incremento è stato irrisorio e comunque meno forte rispetto alla precedente stima flash. Il settore manifatturiero ha indicato una crescita della produzione più rapida, ma in gran parte controbilanciata dal più lento tasso di espansione dell’attività del terziario.

L’Indice     Markit    PMI®     della    Produzione Composita nell’Eurozona finale di marzo si è posizionato su 53.1, in rialzo da 53.0 di febbraio e inferiore alla stima flash che aveva indicato 53.7. La correzione al ribasso avvenuta tra la lettura flash e finale è stata principalmente causata dalla Francia e dall’Italia, i cui risultati combinati hanno causato una scivolata di 0.5 punti sui 0.6 totali.

L’indice medio di produzione del primo trimestre di 53.2 è stato nel complesso il più debole dal trimestre finale del 2014.

Anche i singoli parametri di quest’ultima indagine hanno dato risultati meno positivi. La crescita più lenta dei nuovi ordini del terziario ha controbilanciato il loro rafforzamento nel settore manifatturiero, e nello stesso tempo, entrambi i settori hanno registrato livelli occupazionali più deboli. In generale, gli organici sono aumentati al tasso più lento dallo scorso settembre.

La pressione sui prezzi di marzo è rimasta debole. I prezzi di vendita sono diminuiti per il sesto mese consecutivo, riflettendo una crescita più debole della domanda e l’aumento della concorrenza sui prezzi tra le aziende. Allo stesso tempo, i prezzi medi d’acquisto sono calati per il terzo mese consecutivo. La netta contrazione dei prezzi d’acquisto del manifatturiero si è contrapposta al lieve aumento avvenuto nel terziario.

Nazioni in ordine di crescita della produzione composita (marzo)

Irlanda60.7massimo su 2 mesi
Spagna55.1massimo su 2 mesi
Germania54.0 (flash: 54.1)minimo su 8 mesi
Italia52.4minimo su 12 mesi
Francia50.0 (flash: 51.1)  massimo su 2 mesi

Da un punto di vista nazionale, solo Irlanda e Spagna hanno indicato a marzo tassi di espansione della produzione più rapidi, mantenendosi rispettivamente in prima e seconda posizione nella classifica di crescita della produzione. Entrambe le nazioni hanno inoltre registrato un’accelerazione dei nuovi ordini e un forte aumento occupazionale.

La crescita economica tedesca del mese di marzo è rallentata fino a toccare i minimi su 8 mesi, visto l’incremento relativamente modesto della produzione manifatturiera e l’ulteriore rallentamento della crescita dell’attività del terziario. Tuttavia, le aziende in Germania hanno continuato ad aumentare gli organici.

In Italia, l’espansione economica di marzo è scivolata ai minimi su 12 mesi, portando a un più debole incremento occupazionale. Allo stesso tempo la produzione francese si è mantenuta in linea con il calo di febbraio, registrando tuttavia una contrazione dei nuovi ordini e dei livelli occupazionali.

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A marzo, il tasso di espansione dell’attività del terziario dell’eurozona è di nuovo rallentato. La crescita della produzione e dei nuovi ordini ha toccato i minimi su 14 mesi in entrambi i parametri, segnando il più debole incremento dell’occupazione da settembre 2015.

L’Indice delle Attività Terziarie dell’Eurozona finale di marzo ha indicato 53.1, in ulteriore flessione rispetto a 54.2 di dicembre e inferiore alla recente stima flash di 54.0.

La flessione tra il valore flash e finale è principalmente dovuta al decremento avutosi in Francia e Italia, il cui risultato composito motiva gli 0.7 punti di differenza tra lettura flash e finale.

Nel caso della Francia, ciò è stato sufficiente a riportare l’indice dell’attività al di sotto della soglia neutra di 50.0, indicando una contrazione per il secondo mese consecutivo. Dopo il calo di febbraio, il livello dei nuovi ordini è rimasto nel complesso stabile, mentre i livelli occupazionali sono leggermente diminuiti.

In Italia, la crescita della produzione e dei nuovi ordini è rallentata. Entrambi i parametri hanno toccato il ritmo più debole per le rispettive sequenze di crescita di 13 mesi. Gli organici sono aumentati per il sesto mese consecutivo, ma solo moderatamente.

Migliori sono le notizie giunte dalla Germania, dalla Spagna e dall’Irlanda, tutte in forte espansione per produzione e nuovi ordini. L’Irlanda si è posizionata in cima alla classifica di crescita e, insieme alla Spagna, ha assistito al rafforzamento dell’attività del terziario con livelli occupazionali aumentati in tutte e tre le nazioni.

In Germania, il tasso di espansione della produzione e dei nuovi ordini è leggermente rallentato, rimanendo tuttavia superiore alle attuali sequenze medie di crescita per entrambi i parametri. Sebbene il tasso occupazionale sia rallentato ai minimi su otto mesi, si è mantenuto superiore alla media dell’eurozona.

I prezzi d’acquisto di marzo del terziario dell’eurozona sono aumentati per il settantaseiesimo mese consecutivo, con incrementi registrati in ciascuna delle nazioni monitorate. Il tasso di inflazione, anche se in leggero aumento, è rimasto inferiore al trend di lungo termine.

I prezzi di vendita di marzo del settore terziario sono diminuiti per il sesto mese consecutivo e alcune aziende campione hanno citato la maggiore concorrenza tra le aziende. In Francia ed in Italia i prezzi di vendita sono diminuiti, ma sono aumentati in Germania, Spagna e Irlanda.

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