Nonostante la crisi, le aziende italiane non si organizzano per vendere

 Nonostante la crisi, le aziende italiane non si organizzano per vendere
Il periodo anche dal punto di vista economico è difficile per tutti, è risaputo. Ma a quanto pare le PMI italiane stentano ancora ad organizzarsi meglio per affrontare la crisi attuale quella che verrà l’anno prossimo. Lo attesta una ricerca effettuata da Milano Exe, una delle maggiori aziende di recruiting in Italia, su un campione di 500 aziende italiane, svolto nel mese di novembre 2020.
I dati parlano chiaro: il 48% degli imprenditori intervistati dichiara di non avere un vero e proprio settore commerciale, né un responsabile commerciale. Di questo il 59% afferma di provvedere personalmente a svolgere questa funzione, mentre dei restanti il 29% ha delegato un collaboratore che ha comunque anche altre funzioni o collabora saltuariamente con segnalatori e commerciali esterni.
Addirittura il 30% non ha proprio una settore o un responsabile marketing, né ha un budget stanziato per questo tipo di attività.
Se il 59% ha avviato o intende avviare una attività di e-commerce, peri 29% di questi l’attività di vendita online non funziona o funziona poco, soprattutto nei settori B2B.
Infine, solo il 17% dichiara che intende aumentare gli investimenti nel 2020 nel settore commerciale, assumendo una figura specializzata.
Prevedevamo che le aziende italiane fossero in drammatico ritardo dal punto di vista manageriale e commerciale, ma i dati emersi sono ancora più gravi. È vero che la “crisi” attuale era imprevedibile ed è vero che gli aiuti sono pochi e giungono in ritardo, ma è pure vero che le PMI devono decidersi a crescere sopratutto culturalmente. La cosa incredibile è che sia proprio il settore commerciale ad essere tanto trascurato, che è quello che può dare linfa all’azienda, soprattutto in fasi complicate come questa. Siamo ancora all’imprenditore tuttofare, che dopo aver gestito l’azienda, i dipendenti, i fornitori, il ciclo produttivo, di mette a cercare clienti. Oppure delega persone che hanno altre funzioni ed altra formazione, come se “vendere” sia cosa secondaria. È pure vero che sul mercato mancano le figure professionali adeguatamente formate, ma qui non si tratta di non trovare la figura giusta, si tratta di non cercarla nemmeno. La crisi di affronta cambiando modo di fare e di pensare, ma molti imprenditori ad oggi a quanto pare non lo hanno ancora compreso” – ha dichiarato Andrea Polo, CEO di Milano Exe.

Redazione

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