Nonostante la grande disparità tra la Germania e la Francia cresce al valore più alto in sei mesi il settore manifatturiero dell’eurozona

 Nonostante la grande disparità tra la Germania e la Francia cresce al valore più alto in sei mesi il settore manifatturiero dell’eurozona

Prende vigore a giugno la ripresa del settore manifatturiero dell’eurozona. Accelera al tasso più veloce dell’anno in corso sia la crescita della produzione che dei nuovi ordini portando i rispettivi tassi di espansione del secondo trimestre appena al di sopra di quelli riportati durante il primo trimestre.

L’indice finale PMI® sul Manifatturiero dell’Eurozona ha raggiunto a giugno il valore più alto in sei mesi di 52.8, in salita da 51.5 di maggio e al di sopra della precedente stima flash di 52.6. La crescita è stata guidata da una rinascente Germania e Austria, con tassi di espansione rispettivamente più veloci da febbraio 2014 e maggio 2011. Inoltre aumenta vigore la crescita in Italia, Spagna e Irlanda ma rallenta nei Paesi Bassi.

Il PMI greco ritorna nel territorio di espansione per la prima volta in sei mesi, postando il valore più alto in 25 mesi di 50.4, e la sola nazione che ha segnalato contrazione è stata la Francia. Inoltre si intensifica la divergenza tra il PMI francese e quello tedesco che, con 6.2 punti, rappresenta il maggiore scarto registrato da inizio 2014.

La produzione manifatturiera dell’eurozona ha adesso riportato una crescita continua per tre anni.

L’ultima espansione è stata provocata dall’aumento sia dei nuovi ordini nazionali che di quelli esteri.

Classifica PMI® Manifatturiero per Paese: giugno

Germania 54.5 (flash 54.4)   massimo su 28 mesi
Austria 54.5 massimo in 61 mesi
Italia 53.5 massimo su 2 mesi
Irlanda 53.0 massimo su 3 mesi
Spagna 52.2 massimo su 2 mesi
Paesi Bassi 52.0 minimo su 4 mesi
Grecia 50.4 massimo su 25 mesi
Francia 48.3 (flash 47.9) minimo su 2 mesi

Germania, Italia, Austria e Irlanda hanno riportato a giugno crescite più forti sia della produzione che dei nuovi ordini totali. Sebbene l’espansione della produzione è risultata più veloce in Spagna, continua a ridursi il tasso dei nuovi ordini. Tutte e cinque queste nazioni hanno osservato livelli di crescita delle esportazioni maggiori.

In contrasto, Francia, Paesi Bassi e Grecia hanno osservato a giugno livelli più bassi delle esportazioni. Ciò in parte spiega il rallentamento della crescita della produzione e dei nuovi ordini nei Paesi Bassi e la contrazione di entrambi le variabili in Francia, che inoltre ha riportato deboli condizioni del mercato nazionale.

Aumentano ancora una volta a giugno i livelli occupazionali del settore manifatturiero dell’eurozona. Inoltre il tasso di creazione occupazionale è accelerato al tasso più veloce dell’attuale periodo di espansione di 22 mesi.Maggiori livelli occupazionali sono stati collegati alla più forte crescita dei nuovi ordini e alla maggiore accumulazione del lavoro inevaso durante l’anno in corso.

Aumento dei livelli occupazionali al tasso più veloce da gennaio 2012 in Germania e accelerazione inoltre riportata in Italia, Spagna, Austria e Irlanda. Maggiore personale è stato inoltre osservato nei Paesi Bassi e Grecia mentre la Francia ha riportato ulteriori, sebbene più lenti, tagli occupazionali.

La migliore prestazione del settore manifatturiero dell’eurozona ha inoltre messo alla prova la capacità presso i fornitori. La maggiore produzione ha causato l’aumento più massiccio dell’attività di acquisto in sette mesi, che conseguentemente ha provocato l’allungamento più cospicuo dei tempi medi di consegna dei fornitori da inizio anno

I dati di giugno hanno mostrato un ulteriore rallentamento delle pressioni deflazionistiche presso i manifatturieri. I prezzi di acquisto e di vendita sono diminuiti marginalmente con tassi di declino che sono stati rispettivamente i più lenti da agosto 2015 e dicembre 2015. La più debole contrazione dei costi riflette principalmente la recente stabilità dei costi delle materie prime a livello globale.

Redazione

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