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Novità Sistri: rinviate le sanzioni

Circolare del ministero dell’Ambiente sul Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

SISTRI

Il ministero dell’Ambiente ha emesso una importante circolare (n. 1, reperibile sul sito del ministero) a chiarimento di numerosi punti rilevanti sul controverso tema del Sistri. In particolare tale circolare tratta i seguenti temi:

1. Premessa – quadro generale.
2. Soggetti obbligati ad aderire al Sistri.
3. Termini di inizio dell’operatività del Sistri.
4. Modalità di coordinamento tra obblighi dei soggetti iscritti al Sistri e obblighi dei soggetti non iscritti al Sistri.
5. Regime transitorio e sanzioni.
6. Adesione volontaria al Sistri.
7. Modifiche e semplificazioni regolamentari. Modifiche al Manuale Operativo Sistri – sospensione dei punti 7.3. e 7.1.2. del Manuale Operativo.
8. Tavolo tecnico.

Di seguito vengono riassunti i temi più importanti relativi ai punti 2, 3 e 5, rimandando a una lettura della circolare stessa l’approfondimento degli altri punti.

Punto 2. Soggetti obbligati ad aderire al Sistri
L’obbligo di adesione al Sistri è limitato alle seguenti categorie di operatori economici:
a) enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi.
b) enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale.
c) enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi.
d) nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi.

Punto 3. Termini di inizio dell’operatività del Sistri
Ai fini dell’operatività del Sistri e dei relativi obblighi sono previsti due termini iniziali certi.
È previsto altresì un terzo termine, subordinato, tuttavia, ai risultati di una fase sperimentale.
Alla data del 1° ottobre 2013 è previsto l’avvio dell’operatività del Sistri per le seguenti categorie:
a) enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti all’interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio nazionale.
b) enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti speciali pericolosi.

Dalla data del 3 marzo 2014 è invece previsto l’avvio dell’operatività del Sistri per le seguenti categorie:
i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi.
gli enti e le imprese che trasportano i rifiuti da loro stessi prodotti, iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali ai sensi dell’art. 212, comma 8, d.lgs. n. 152/2006, nonché i soggetti che effettuano il trasporto dei propri rifiuti, iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali in categoria 5.

Punto 5. Regime transitorio e sanzioni
In sede di conversione del d.l. n. 101/2013, all’articolo 11 è stato introdotto il comma 3-bis, che prevede, in via transitoria, una sorta di doppio regime degli adempimenti e delle sanzioni a essi collegate.
Per i primi dieci mesi di operatività del Sistri, a decorrere dal 1° ottobre 2013, nei confronti dei soggetti obbligati ad aderire al Sistri non trovano applicazione le sanzioni previste dagli articoli 260-bis e 260-ter, del d.lgs. 152/2006, relative agli adempimenti del Sistri.
Per lo stesso periodo, al fine di garantire comunque una tracciabilità dei rifiuti, continuano ad applicarsi i preesistenti adempimenti ed obblighi, previsti dagli articoli 188, 189, 190 e 193, del d.lgs. n. 152/2006, nella formulazione previgente alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 205/2010, e le relative sanzioni; vale a dire, come bilanciamento della moratoria delle nuove sanzioni, è stata disposta un’ultrattività delle disposizioni vigenti prima che il Sistri venisse introdotto nel d.lgs. n. 152/2006.
In questo modo, per il periodo di moratoria delle sanzioni del Sistri, gli operatori saranno tenuti, oltre che ad effettuare gli adempimenti del Sistri (qualora a ciò obbligati, secondo le diverse decorrenze sopra indicate), a tenere i registri di carico e scarico, a redigere i formulari di trasporto ed a compilare la dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti (secondo le previsioni previgenti al Sistri).

Consorzio Co.Meta

www.consorziocometa.it

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Franco Realini

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