Nuove imprese a tasso zero: come ottenere il fondo perduto per avviare un’impresa a prevalente o totale partecipazione giovanile

 Nuove imprese a tasso zero: come ottenere il fondo perduto per avviare un’impresa a prevalente o totale partecipazione giovanile

Con la circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico definisce modalità, forme e termini di presentazione della domanda di agevolazione prevista dal Decreto del 4 dicembre 2020, diretta a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile (under 36) o femminile (qualsiasi età). La circolare risolve inoltre i criteri valutativi e l’iter di istruttoria delle domande, fissando la data di apertura dello sportello gestito da Invitalia alla data del 19 maggio 2021.

Nuove imprese a tasso zero, secondo le disposizioni rese dal Decreto Interministeriale del 4 dicembre 2020, è una misura destinata alle imprese che alla data di presentazione della domanda siano:

  • costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • abbiano la dimensione di micro e piccola impresa, secondo la classificazione contenuta nell’Allegato I al Regolamento GBER;
  • siano costituite in forma societaria;
  • dispongano di una compagine societaria composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne indipendentemente dall’età.

I benefici, tuttavia, possono essere riconosciuti anche alle persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni. I settori ammissibili al programma di investimento sono  la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione di prodotti agricoli, inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative; la  fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale; il commercio di beni e servizi; il turismo, incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza. Sono invece escluse dalla presentazione della domanda tutte le imprese la cui attività riguarda la produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE e il settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive, di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio.

La misura finanzia i programmi di investimento, nei settori identificati dal decreto, destinati:

  • per le imprese costituite da non più di 36 mesi alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti, con un limite massimo di spese ammissibili di 1,5 milioni di euro comprensivo di un eventuale importo a copertura delle esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese di investimento;
  • per le imprese costituite da più di 36 mesi ed entro 60 mesi alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento e allo sviluppo di attività esistenti, con un limite massimo di spese ammissibili di 3 milioni di euro.

L’agevolazione prevede la concessione di un finanziamento agevolato a tasso zero di durata massima pari a 10 anni ed un contributo a fondo perduto, per le imprese costituite da non più di 36 mesi in misura pari al 20% delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso. Mentre per le imprese costituite da non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto è in misura pari al 15% delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.

Sono inoltre erogati servizi di tutoraggio tecnico-gestionale a tutte le imprese beneficiarie dal Soggetto gestore, anche mediante modalità telematiche. Tali servizi ammontano ai seguenti valori, per singola impresa beneficiaria:

  1. euro 5.000,00 per i programmi di investimento comportanti spese ammissibili di importo non superiore a euro 250.000;
  2. euro 10.000,00 per i programmi di investimento comportanti spese ammissibili di importo superiore ad euro 250.000.

I programmi di investimenti devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

È possibile presentare domanda a partire dal 19 maggio 2021 attraverso il  soggetto gestore Invitalia predisponendo ed inviando telematicamente  la domanda di agevolazione, corredata dal piano d’impresa e dall’ulteriore documentazione richiesta, rappresentata da atto costitutivo e statuto della società, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il possesso dei requisiti e, in caso di agevolazione superiori a 150.000 euro, è richiesto allegare  i dati la documentazione per le verifiche antimafia.

Il piano di impresa, redatto secondo le modalità e gli schemi resi disponibili da Invitalia, deve contenere in particolare:

  • la descrizione dell’attività proposta e gli elementi utili a determinare il costo del programma, la funzionalità e la coerenza delle spese di investimento oggetto del programma e l’idoneità della sede individuata;
  • l’analisi del mercato e relative strategie;
  • gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi;
  • la descrizione dei criteri di quantificazione delle esigenze di capitale circolante, per le imprese costituite da non più di 36 mesi;
  • gli aspetti economico-finanziari.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello gestita secondo ordine cronologico e nel rispetto delle seguenti   fasi:

  1. la sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni, con riguardo alle caratteristiche dei proponenti e dei piani d’impresa, e l’esame di merito;
  2. le ulteriori verifiche di ammissibilità.

L’esame di merito contiene un colloquio con i proponenti finalizzato all’analisi di tutti gli aspetti del piano d’impresa.  Nel rispetto dell’allegato I, che è parte integrante della circolare MiSE, il piano d’impresa deve rispettare i criteri valutativi che riguardano: adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale; coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale; coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento. I programmi di investimento che introducono soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale hanno diritto a un punteggio aggiuntivo.

La prima fase di valutazione dei requisiti di accesso ed esame di merito si conclude entro 45 giorni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione o del suo completamento. In caso di esito positivo viene intrapresa la seconda fase, sulla base della documentazione integrativa richiesta via pec e dell’ulteriore colloquio di approfondimento con il soggetto proponente, che consiste in una valutazione dei seguenti parametri: sostenibilità dell’iniziativa proposta e degli aspetti economici e finanziari connessi; funzionalità e coerenza delle spese di investimento oggetto del programma e idoneità della sede individuata; compatibilità con il programma di investimento proposto e con l’attività d’impresa delle esigenze di liquidità connesse ai costi iniziali di gestione, limitatamente ai programmi di investimento delle imprese costitute da non più di 36 mesi; verifiche tecniche per i programmi che prevedono la realizzazione di opere murarie e assimilate di importo superiore a euro 150.000, nonché per i programmi di investimento per imprese costituite da più di 36 mesi che prevedono l’acquisto della sede operativa. Entro il termine di 45 giorni dalla conclusione delle attività della prima fase, Invitalia adotta la delibera di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni della domanda.

Maurizio Maraglino Misciagna

https://www.mauriziomaraglino.it/

Dottore commercialista e revisore legale. Giornalista  pubblicista. Esperto in finanza innovativa e startup. www.mauriziomaraglino.it

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