Nuovi imprenditori e imprese high growth

 Nuovi imprenditori e imprese high growth

L’integrazione dei registri statistici di base sulle imprese con informazioni statistiche di tipo socio-economico consente di analizzare da un lato la struttura delle imprese, dall’altro i profili degli imprenditori, sia delle imprese nuove nate sia di quelle ad elevata crescita (High-growth). In tal modo si fornisce un quadro completo di una delle componenti più dinamiche del sistema produttivo italiano.

Sono poco più di 375mila gli imprenditori che nel 2015 hanno avviato una nuova attività, in forte aumento rispetto a quelli rilevati nel 2014 (erano 316mila). Nel 55,8% dei casi sono lavoratori in proprio (corrispondenti a poco meno di 200mila imprese nuove nate senza dipendenti) mentre nel 44,2% dei casi si tratta di imprenditori che hanno avviato imprese (150mila) con dipendenti.

Le imprese High-growth, quasi 12mila nel 2015, hanno registrato una crescita dell’occupazione dell’80% circa in tre anni. Le differenze più evidenti rispetto alle altre imprese sono l’orientamento verso settori ad alto contenuto tecnologico/conoscitivo e un livello di formazione più avanzato.

Nelle imprese High-growth gli imprenditori hanno per la quasi totalità più di 35 anni, sono per lo più uomini (82,6%); inoltre il 7,8% è di origine straniera e il 33,8% è impegnato in settori ad alto contenuto tecnologico.

Le donne alla guida di imprese High-growth operano in un caso su tre in settori dei servizi ad elevato contenuto di conoscenza (KIS).

Le imprese High-growth si contraddistinguono per un maggiore impiego di forme flessibili di lavoro: rispetto alle potenziali esse ricorrono in misura maggiore alla formula del part-time (29,8% contro il 22,8%) e al contratto a tempo determinato (36,2% contro il 21,6%).

Nel 2015, tra le nuove nate aumenta la quota di imprenditori stranieri (+2,1 punti percentuali sull’anno precedente). Il peso delle imprese a guida straniera (13,3%) è maggiore anche rispetto a quelle già esistenti (7,7%).

In merito all’occupazione nelle imprese con soli imprenditori stranieri (106mila) prevale il modello misto: circa una su cinque ha occupati di origine esclusivamente italiana, il 70% circa impiega occupati con origine prevalentemente italiana mentre solo per il 4,7% delle imprese già attive i lavoratori sono di origine prevalentemente straniera.

Nelle imprese con imprenditore straniero la provenienza geografica dei dipendenti riflette l’origine estera dell’imprenditore nella maggior parte dei casi.

Redazione

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