Nuovo rallentamento della crescita del settore manifatturiero italiano

 Nuovo rallentamento della crescita del settore manifatturiero italiano
Il recente rallentamento della crescita del settore manifatturiero continua ad aprile, a causa delle deboli condizioni del mercato nazionale che hanno limitato gli ordini e l’incremento della produzione, con il livello di ottimismo che diminuisce al valore più basso in otto mesi.
Nonostante ciò, le imprese manifatturiere hanno continuato ad incrementare la loro forza lavoro, provocando quindi la prima riduzione del lavoro inevaso in un anno. I tassi di inflazione dei prezzi di acquisto e di vendita di aprile hanno continuato a ridursi.
Il valore principale dell’Indice PMI® (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con un’unica cifra mostra gli sviluppi delle condizioni generali del settore, è diminuito ad aprile e per il terzo mese consecutivo, raggiungendo il valore di 53.5 in discesa da 55.1 di marzo. L’ultimo valore PMI è stato il più basso registrato dall’indagine da gennaio 2017.

Il rallentamento è stato principalmente registrato dalle aziende produttrici di beni intermedi, questo sotto settore ha sofferto, infatti, di una stagnazione e di una simultanea contrazione sia degli ordini totali che di quelli esteri. In contrasto le aziende manifatturiere di beni di investimento hanno continuato a riportare una forte produzione e nuovi ordini.

I dati generali hanno rivelato gli aumenti più deboli della produzione e dei nuovi ordini rispettivamente in 17 e 18 mesi. Parecchie aziende hanno riportato una contrazione delle condizioni del mercato nazionale che conseguentemente ha avuto un impatto sull’aumento dei nuovi ordini. Contrariamente a ciò, le esportazioni, anche se hanno riportato il rallentamento al livello più alto da novembre 2016, hanno tenuto un ritmo abbastanza buono. Ciò è stato particolarmente il caso del sotto settore dei beni di investimento, dove le esportazioni sono aumentate al tasso maggiore del 2018.

Il recente rallentamento della crescita del settore manifatturiero continua ad aprile, a causa delle deboli condizioni del mercato nazionale che hanno limitato gli ordini e l’incremento della produzione, con il livello di ottimismo che diminuisce al valore più basso in otto mesi.

Nonostante ciò, le imprese manifatturiere hanno continuato ad incrementare la loro forza lavoro, provocando quindi la prima riduzione del lavoro inevaso in un anno. I tassi di inflazione dei prezzi di acquisto e di vendita di aprile hanno continuato a ridursi.

Il valore principale dell’Indice PMI® (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con un’unica cifra mostra gli sviluppi delle condizioni generali del settore, è diminuito ad aprile e per il terzo mese consecutivo, raggiungendo il valore di 53.5 in discesa da 55.1 di marzo. L’ultimo valore PMI è

Forse non sorprende come inoltre il livello occupazionale dei produttori dei beni di investimento ha guidato l’incremento occupazionale di aprile. Crescite sono state riportate anche nei sotto settori di beni di consumo e intermedi con le aziende che hanno assunto più personale per stimolare la capacità produttiva. Sebbene l’aumento netto dei livelli del personale è stato il più basso da fine 2016, il tasso di incremento è risultato elevato ed ha aiutato le imprese a ridurre i loro livelli di lavoro inevaso. Gli ultimi dati hanno mostrato come il marginale crollo degli ordini in fase di lavorazione di aprile è stato il primo registrato dall’indagine in 12 mesi.

In linea con la tendenza di produzione e nuovi ordini, ad aprile le aziende hanno aumentato la loro attività di acquisto ad un tasso più lento, ma questo non è servito molto a riporre pressione presso i fornitori, infatti i tempi medi di consegna pare fossero più lunghi a causa della carenza di materiale. Ciò ha conseguentemente fatto innalzare i prezzi offerti dai fornitori, e a sua volta ha spinto i costi di acquisto totali al rialzo ad un tasso elevato e ha fatto incrementare i prezzi di vendita dei manifatturieri.

Per concludere, le proiezioni positive circa le vendite e i piani di lancio di nuovi prodotti, anche se ad un tasso in diminuzione per il secondo mese consecutivo che è risultato inoltre il più basso dallo scorso agosto, ha aiutato l’ottimismo circa l’attività futura.

Paul Smith, Director di IHS Markit che compila il report Markit PMI Settore Manifatturiero in Italia, ha dichiarato: “Altra caduta della crescita ad aprile del settore manifatturiero in Italia, con produzione e nuovi ordini in aumento ma a tassi notevolmente più lenti. Il terzo mese consecutivo di contrazione del PMI rappresenta una chiara inversione di tendenza della crescita rispetto ad inizio anno e semplicemente non può essere attribuita alle avverse condizioni metereologiche del primo trimestre. I dati raccolti negli ultimi mesi hanno invece evidenziato la presenza di problematiche per quanto riguarda la fornitura a livello globale che hanno limitato la crescita. Situazione questa aggravata ancora di più dalla maggiore debolezza delle condizioni del mercato interno. Queste situazioni hanno indebolito anche l’ottimismo circa il futuro, anche se le esportazioni di beni di investimento italiani di lusso continuano a prosperare”.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.