Obbligo POS: disegno di legge per sanzioni e detrazioni

 Obbligo POS: disegno di legge per sanzioni e detrazioni

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[dropcap]P[/dropcap]er effetto dell’art. 15 del D.L. 179/2012, lo scorso 30 Giugno è scattato l’obbligo per commercianti e professionisti di dotarsi del POS, per poter accettare pagamenti elettronici superiori ai 30,00 euro.

Finora, però, non si era adeguato quasi nessuno a tale obbligo, dato che, nel caso di mancato rispetto, non era previsto nessun tipo di sanzione, quindi chi decideva di non installarlo risparmiava il costo dell’installazione più la commissione per ogni transazione.

Ma le cose forse cambieranno, dato che a Gennaio è stato presentato al Senato il disegno di legge n. 1747, per introdurre le sanzioni per i trasgressori ed incentivare chi si mette a norma.

Vediamo cosa prevede il disegno di legge in questione.

Le detrazioni

Per incentivare l’installazione e l’utilizzo del POS, il disegno di legge introduce alcune detrazioni: l’articolo 1 dello stesso disegno, infatti, prevede che chi utilizza il POS abbia il diritto a detrarre dall’imponibile il costo percentuale di ciascuna transazione eseguita.

Il fine ultimo di questo disegno non è solo quello di spingere professionisti e commercianti ad adeguarsi alle norme, ma anche quello di provare a recuperare una parte del sommerso, rendendo obbligatorio per il titolare di accettare pagamenti elettronici per importi superiori ai 30,00 euro.

Mentre da un lato il disegno vuole incentivare chi si adegua, dall’altro mira a punire i trasgressori attraverso delle sanzioni pecuniarie e non solo.

Le sanzioni

Sarà compito della Guardia di Finanza rilevare la mancata installazione e/o utilizzo del POS, la quale, in seguito, potrà procedere con controlli e segnalazioni di routine.

Il disegno prevede che le sanzioni vadano per gradi:

  • è prevista una prima sanzione pari a 500,00 euro per i trasgressori della norma;
  • dopo aver pagato la multa il titolare avrà 30 giorni di tempo per adeguarsi alla normativa e 60 giorni per comunicare l’avvenuto adeguamento alla Guardia di Finanza. Se nel termine previsto non si adegua o non manda la comunicazione, scatta la seconda sanzione pari a 1000,00 euro;
  • pagata anche la seconda multa ripartiranno i 30 giorni di tempo per l’adeguamento. Se anche in questo caso il titolare non provvede ad adeguarsi, ci sarà la sospensione dell’attività (commerciale o professionale) fino a che non avverrà l’adeguamento.

Se il disegno di legge dovesse passare a Camera e Senato e diventare definitivo, l’obbligo non dipenderà più dalla richiesta del cliente di pagare o meno in modo elettronico, quindi anche se nessuno dei clienti dovesse richiedere di effettuare il pagamento tramite bancomat, carta di debito o di credito, il POS dovrà comunque essere installato.

Se avete dei dubbi o volete maggiori informazioni, non esitate a contattarmi all’indirizzo e-mail patrizia@forextradingpratico.com.

Redazione

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