Occupazione: l'Italia non riesce ad agganciare la ripresa

 Occupazione: l'Italia non riesce ad agganciare la ripresa

Il numero di occupati è aumentato dello 0,1% sia nella zona euro sia nella UE28 nel quarto trimestre 2013 rispetto al trimestre precedente, secondo le stime basate sulle statistiche nazionali e pubblicate da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Nel terzo trimestre 2013, l’occupazione era restata stabile nella zona euro ed era cresciuta dello 0,1% nell’UE28.

Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, l’occupazione è diminuita dello 0,5% nella zona euro e dello 0,1% nell’UE28 nel quarto trimestre 2013 (dopo, rispettivamente, il -0,8% e il -0,3% nel terzo trimestre 2013). In Italia, invece, si registra un tonfo del -2%.

Nell’insieme dell’anno 2013, l’occupazione è diminuita dello 0,9% nella zona euro e dello 0,4% nell’UE28, contro, rispettivamente, il -0,7% e il -0,2% nel 2012.

Eurostat stima che nel quarto trimestre 2013, 223,6 milioni di uomini e donne avessero un’occupazione nell’UE28, di cui 145 milioni nella zona euro.

Crescita dell’occupazione negli Stati membri
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, la Lituania (+1%), l’Irlanda e il Portogallo (+0,7% entrambi) hanno raggiunto nel quartro trimestre 2013 i tassi di crescita più elevati rispetto al trimestre precedente, mentre l’Estonia (-1,3%), la Lettonia (-1,1%) e Cipro (-0,6%) hanno registrato le diminuzioni più marcate.
L’Italia (-0,55%) fa appena un po’ meglio rispetto al terzetto di coda.

Redazione

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