Osservatorio Findomestic Settembre 2015: stabile il grado di fiducia nel Paese, in calo le aspettative di risparmio

 Osservatorio Findomestic Settembre 2015: stabile il grado di fiducia nel Paese, in calo le aspettative di risparmio

findomestic-2

[dropcap]D[/dropcap]ue terzi degli italiani alle prese con le spese scolastiche. In aumento gli acquisti per la scuola che ammontano a 735 € per nucleo (+5%).
Tra le spese scolastiche, i libri sono la voce più impattante sul bilancio familiare con un’incidenza del 61% anche se in sensibile calo rispetto all’anno precedente (-6%). Cresce di 4 punti la percentuale di chi vede nei trasporti una spesa importante (+4%).
Il 63% effettuerà online gli acquisti di beni per la scuola, soprattutto per quanto riguarda libri e dizionari.
Il 21% del campione intaccherà i risparmi per far fronte a queste “uscite”(+3%), il 7% ricorrerà a prestiti di amici, il 5% utilizzerà formule di finanziamento, mentre il 51%  riuscirà  a far fronte alle spese senza aiuti esterni.
Il 41% di coloro che sosterranno spese scolastiche dovrà fare delle rinunce e i tagli ricadranno nel 33% dei casi  su viaggi, cultura e spettacoli.
Per quanto riguarda gli acquisti di beni sono buone le prospettive concernenti: auto nuove, scooter e moto, elettrodomestici, informatica, telefonia, fotografia, mobili, acquisto casa, efficienza energetica.
Secondo L’Osservatorio di Findomestic circa due terzi degli intervistati dovranno sostenere o hanno già sostenuto spese scolastiche. L’impatto sul bilancio familiare si conferma importante:
in media chi dovrà effettuare tali acquisti ipotizza di spendere circa 735 €, una cifra superiore a quella degli ultimi due anni, quando la spesa media prevista si attestava attorno ai 700 €. Si prevede (o si teme) di spendere un 5% in più.
Tale importo cresce all’aumentare del ciclo di studi dei figli: si passa dai circa 600 € delle elementari ai quasi 1.000 €  del liceo.
Un dato in chiaroscuro, che sembra confermare le difficoltà ancora in essere di una parte dei consumatori italiani, riguarda le modalità con cui si farà fronte a tali spese: se il 51% degli intervistati ce la farà con il proprio reddito, un importante 21%  (+3 punti percentuali rispetto al 2014) dovrà utilizzare i risparmi accumulati, mentre un altro 7% ricorrerà a prestiti di parenti e amici (era il 6% lo scorso anno). Il 5% richiederà prestiti o finanziamenti  a banche o società finanziarie (dato analogo al 2014) e infine il 3% beneficerà di borse di studio.
Per sostenere tali esborsi, inoltre, due intervistati su cinque pensano che dovranno rinunciare all’acquisto di almeno un altro bene, in particolare si ridurranno le spese per il tempo libero (specie per viaggi, cultura e spettacoli).
La voce che più di tutte peserà sul bilancio familiare è quella relativa ai libri, anche se la sua incidenza, forse per il maggior ricorso all’usato, è in diminuzione: si è passati dal 70% del 2013 al 67% del 2014, per giungere infine al 61% attuale.
Decresce anche il numero di coloro che vedono nei quaderni una spesa importante (- 4 punti rispetto al 2014); al contrario aumenta, probabilmente a causa dei rincari degli ultimi anni, l’incidenza dei trasporti (26% vs 22% del 2014).
L’Osservatorio conferma inoltre la crescita inarrestabile del commercio online per quanto riguarda gli acquisti scolastici. Libri e articoli per la scuola si comprano sempre più in rete: quest’anno ben il 63% ricorrerà a internet, dato in netto aumento rispetto a 2 anni fa.
Tornando ad un contesto più generale cala drasticamente la prospettiva di risparmio a tre mesi e quella su base annua (-3%). La valutazione sulla propria situazione personale e su quella italiana resta sostanzialmente allineata al mese scorso.

I MERCATI

Tempo Libero: in calo viaggi, vacanze ed abbigliamento sportivo. Trend positivo per l’attrezzatura fai-da-te
I viaggi e le vacanze registrano un andamento negativo passando da un 44,3% ad un 41,2%; leggera flessione anche per le attrezzature e l’abbigliamento sportivo (da (24,3% a 23,3%). In crescita, invece, il settore delle attrezzature fai-da-te dal 26,3% al 28,2%).

Elettrodomestici: dati in crescita per l’intero comparto
L’intenzione d’acquisto dei grandi elettrodomestici sale dal 16,9% al 21,0%, seguita da un aumento nel settore dell’elettronica di consumo (da 23,5% a 26,3%). Trend positivo anche per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici i cui dati passano da un 28,0% ad un 28,5%. La previsione di spesa dei grandi elettrodomestici è stabile (da 706 euro a 709 euro), mentre cresce quella dell’elettronica di consumo (da 536 euro a 568 euro) e dei piccoli elettrodomestici (da 175 euro a 191 euro).

Informatica, telefonia e fotografia: trend positivo in ogni settore
I dati relativi alla previsione d’acquisto nell’ambito della telefonia registrano un aumento che va dal 23,2% al 25,5%, così come si attesta in crescita il comparto PC ed accessori (da 20,6% a 22,1%), tablet (da 13,4% a 15,0%) e fotografia (dal 15,4% a 17,7%).
L’ammontare della spesa prevista per tali acquisti risulta stabile per quanto riguarda la telefonia (da 327 euro a 331 euro) ed il settore dell’informatica, dove i PC passano da 522 euro a 523 euro ed i tablet da 305 euro a 300 euro. Gli intervistati spenderanno meno per fotocamere/videocamere (da 358 euro a 350 euro).

I veicoli: aumenta l’intenzione di acquistare automobili nuove e motocicli
Si registrano dati positivi in relazione all’acquisto di automobili nuove (dal 14,2% al 16,1%) e motocicli (dal 7,1% al 8,5%); stabile invece il settore dell’usato (9,4%). Gli intervistati spenderanno mediamente meno per l’acquisto di motocicli (da 3.699 euro a 3.602 euro), mentre è destinato a crescere nei prossimi mesi il budget destinato all’acquisto di auto (da 19.239 euro a 19.458 euro per le automobili nuove, da 7.266 euro a 7.291 euro per quelle usate).

Casa e arredamento: trend positivo per il settore immobiliare. Leggera flessione nella spesa per l’acquisto di mobili
Il campione si dimostra più propenso ad acquistare casa/appartamento (da 18,8% a 19,3%) e mobili (dal 5,7% al 6,3%), che registrano però un calo nell’ammontare della spesa media prevista (da 1.706 euro a 1.685 euro). Diminuiscono anche i progetti di ristrutturazione di case/appartamenti (da 12,3% a 11,6%).

Efficienza energetica: in crescita l’intenzione di acquisto ma diminuisce la spesa media
Il settore infissi/serramenti registra dati che passano dal 10,7% al 11,7% con un’intenzione di spesa in leggera flessione (da 2.302 euro a 2.177 euro). Positive le previsioni per gli altri compartimenti: stufe a pellet/caldaie a risparmio energetico (da 8,1% a 8,4%), impianti fotovoltaici (da 5,5% a 5,8%) ed impianti solari termici (da 4,5% a 4,8%). Per gli impianti fotovoltaici si registra una prospettiva di spesa in crescita (da 5.534 euro a 5.772 euro) a differenza degli impianti solari/termici (da 3.485 euro a 3.289 euro) e delle caldaie a risparmio energetico (da 1.275 euro a 1.261 euro), dove si attesta un calo.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.