Osservatorio Mensile Aprile 2014: il grado di soddisfazione risale a 3,45 punti, il dato più alto degli ultimi 2 anni

 Osservatorio Mensile Aprile 2014: il grado di soddisfazione risale a 3,45 punti, il dato più alto degli ultimi 2 anni

fiducia

[dropcap]I[/dropcap]l 58% degli italiani ritiene che il Jobs Act favorirà nel breve periodo una ripresa dell’occupazione, in particolare quella giovanile. E, a marzo, il 29% degli italiani è ottimista sulla possibilità che ci sia effettivamente una ripresa del quadro economico. La maggioranza relativa (il 38%) si dice invece “attendista”, e ritiene stazionaria la situazione generale. Nell’ultimo mese, il dato sulla fiducia, intanto è stato positivamente influenzato dal nuovo stile del governo Renzi, con gli annunci in materia di fisco e, per l’appunto, lavoro. Il grado di soddisfazione, infatti, è risalito a 3,45 punti, il dato più alto degli ultimi 2 anni. In crescita anche la propensione al risparmio: il 16,3% degli italiani si è detto pronto, nei prossimi tre mesi, a incrementare i propri risparmi (a febbraio questo dato si era fermato al 14,4%).

Per il 58% degli italiani la liberalizzazione del contratto a tempo determinato fino a tre anni influirà positivamente sull’occupazione già nel breve periodo, in particolare su quella giovanile. I laureati, i più giovani (18-34enni) e la classe dirigente del Paese sono i più convinti sostenitori di questa novità. Più scettici, invece, i riscontri raccolti nelle fasce socio-economiche più basse della popolazione. Ciò è dovuto al fatto – spiega la rilevazione condotta dall’Osservatorio Mensile Findomestic a marzo – proprio queste fasce della popolazione sono quelle che hanno pagato più duramente la crisi. Il 7% degli italiani, infine, ancora non sa dare un giudizio su una riforma, quella del mercato del lavoro, che deve essere ancora definita nella sua interezza. In termini più generali, il primo mese di governo del nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi ha generato una prima discontinuità rispetto al passato: il grado di fiducia è risalito a quota 3,45 punti (la scala – lo ricordiamo – va da 1 a 10 e ha nel 7 la sua soglia positiva). Si tratta del dato più elevato registrato negli ultimi 24 mesi. Risale anche la propensione al risparmio: sempre a marzo, infatti, il 16,3% degli italiani si ripromette di incrementare le risorse da mettere da parte. A febbraio questa quota si era fermata al 14,4%.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici
Si confermano i trend degli ultimi mesi con piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo che crescono, seguiti a marzo anche dai grandi. Il 27,9% dei consumatori è pronto ad acquistare un piccolo elettrodomestico entro i prossimi tre mesi. A febbraio, a dirsi pronto all’acquisto era stato il 26,5%. L’elettronica di consumo prosegue la sua crescita con il 23% degli italiani che si dice interessato all’acquisto (contro il 20,8%) del mese precedente. E ripartono anche le propensioni all’acquisto per i grandi elettrodomestici. Dopo la flessione di febbraio (quando il dato era sceso al 14,4% rispetto al 15,4% di gennaio), a marzo sono il 14,9% del totale i consumatori che affermano di essere pronti a comperare un prodotto di questa categoria. Per quanto riguarda i budget di spesa previsti, per i grandi elettrodomestici la cifra scende a 809 € (contro gli 839 del mese precedente); per i piccoli cala a 163 (contro i 173 di febbraio); per l’elettronica di consumo decresce a 583 € (contro i 633 di febbraio).

Informatica, telefonia e fotografia
Crescono foto e videocamere e pc. Scende la telefonia e (lievemente) i tablet. Il 20,1% dei consumatori si dice pronto ad acquistare un pc, contro il 19,4 del mese precedente. Il 12,7% è invece pronto a comprare una foto o videocamere (contro il 10,8 di febbraio). Segno meno, invece, per tablet (dal 14,4 al 14,2%) e telefonia (dal 22,5% di febbraio al 21,9% di marzo). In termini di importi di spesa preventivati, la cifra per i pc resta stabile (è passata da 510 a 509 € a marzo), per foto e videocamere scende a 318 € (contro i 340 di febbraio), per i tablet cala a 292 € (contro 303 del mese precedente), mentre per la telefonia l’ammontare del budget sale da 295 a 298 €.

Auto e moto
In risalita tutte sia le auto nuove, sia le usate e anche gli scooter. Dopo oltre 2 anni la propensione all’acquisto di un’auto nuova interessa più del 10% dei consumatori italiani. A marzo, infatti, il 10,1% si è detto pronto a comperarne una. Situazione positiva anche per le auto usate: il 7,7% è pronto a un acquisto nei prossimi 3 mesi, contro il 6,9% del mese precedente. Bene anche gli scooter: la propensione sale al 5,1%, contro il 3,5 del mese scorso. I budget preventivati sono pari a 18.465 € per le auto nuove (a febbraio erano 18.513), a 6.605 per le usate (contro i precedenti 6.573) e a 2.753 € per gli scooter (contro 2.669 €).

Casa e arredamento
Salgono le previsioni per ristrutturare casa e per acquistarla. Leggera flessione per i mobili. A marzo incremento di 1,2 punti per le ristrutturazioni, che salgono al 10,8% contro il 9,6 del mese precedente. Leggera risalita anche per l’acquisto di case: la quota di interessati passa dal 4,7% di febbraio al 4,9 del mese appena trascorso. Per i mobili, invece, segno meno: la propensione all’acquisto scende al 15,3, contro il 15,7 del mese precedente.

Tempo libero
Cresce la propensione per viaggi, fai da te e attrezzature sportive. Si avvicina la stagione estiva e a marzo le previsioni a tre mesi per l’acquisto di viaggi e vacanze aumentato di 4 punti rispetto a febbraio: dal 32,9 al 36,9%. Bene anche il fai da te, che vede le propensioni di acquisto crescere dal 26,4 al 28,1%. Altrettanto bene anche il quadro per abbigliamento e attrezzatura sportiva, con la propensione che passa dal 22,3 di febbraio al 24,1 di marzo.

Efficienza energetica
In crescita la propensione all’acquisto di tutte le categorie di prodotti (impianti fotovoltaici, impianti solari, stufe e infissi). Passa dal 9,4 al 10,2 la propensione all’acquisto di infissi e serramenti, mentre passa dal 7,4 al 7,8 quella per le stufe a pellet. Cresce anche la propensione per gli impianti fotovoltaici (dal 3,5% di febbraio al 3,9 di marzo) e quella per gli impianti solari termici (dal 2,3 al 3,4%). In aumento anche tutti i budget di spesa. Per gli impianti fotovoltaici, rispetto a febbraio, la cifra quasi raddoppia, passando da 3.717 a 6.815 €. Per il solare termico si va invece da 2.460 a 3.601 €; per infissi e serramenti da 2.480 a 2.671 €; e per le stufe a pellet da 1,130 a 1,253 €.

Redazione

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