Osservatorio mensile Findomestic: clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani

 Osservatorio mensile Findomestic: clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani

Il 26% degli Italiani afferma di aver subito almeno un tentativo di corruzione. Il 16%, in particolare, il tentativo di corruzione l’ha subito in relazione al proprio ruolo professionale. Non è un caso pertanto se ben l’85% degli Italiani ritiene che mancanza di moralità e scarso rispetto delle regole rappresentino un freno allo sviluppo. E l’83% ritiene l’evasione un problema grave, mentre solo il 9% la reputa “giustificabile a causa dell’alta pressione fiscale”. Intanto, il grado di fiducia (rilevato precedentemente all’insediamento del nuovo esecutivo presieduto da Matteo Renzi ) torna a picchiare verso il basso: a febbraio si è assestato a 3,19 punti, rispetto ai 3,25 rilevati a gennaio (con la soglia positiva che resta fissata in 7).

Un italiano su 4 (il 26%) ha subito almeno un tentativo di corruzione nel corso della sua esistenza. Il 10%, nell’ambito della sua vita privata; il 16%, invece, l’ha subito per via della sua posizione professionale. Il dato emerge dalla rilevazione periodica operata dall’Osservatorio Mensile Findomestic e porta alla luce un fenomeno, quello dell’aggiramento delle regole grandi e piccole di ogni giorno, che risulta essere evidentemente molto diffuso. Proprio per questo l’85% degli Italiani ritiene che la mancanza di moralità e lo scarso rispetto delle regole rappresentano un freno allo sviluppo del Paese. Non a caso, più del 50% degli Italiani ritiene credibile la cifra di 50 – 60 miliardi di € che il Servizio Anticorruzione e Trasparenza (Saet) del Ministero della Pubblica Amministrazione ha individuato quale controvalore economico della corruzione nel nostro Paese. L’83%, inoltre, ritiene che l’evasione fiscale sia un problema grave, mentre non più del 9% reputa questo fenomeno giustificato per via del peso delle tasse.

A proposito di osservanza delle norme, l’Osservatorio Findomestic ha rilevato, mediamente, negli ultimi 12 mesi, lo scontrino – in bar, ristoranti e negozi – viene dato sempre nel 33% dei casi, e spesso nel 49%. Due dati che, sommati tra loro, producono un risultato leggermente migliore di quello rilevato due anni fa (82% contro 81%).

Sul fronte della rilevazione mensile della fiducia, emerge che il dato raccolto a febbraio – rilevato precedentemente  all’insediamento del nuovo esecutivo presieduto da Matteo Renzi – torna a puntare verso il basso, attestandosi a 3,19 punti, contro i 3,25 di gennaio (la scala – lo ricordiamo – va da 1 a 10 e ha nel 7 la sua soglia positiva). Per quanto concerne la propensione al risparmio, il dato mensile è in calo di circa un punto: a febbraio il 14,4% del campione si è detto pronto ad aumentare la propria quota di risorse accantonate. A gennaio il dato era pari al 15,5%.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: si confermano i trend degli ultimi mesi con piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo che crescono, e i grandi che perdono terreno.
Il 26,5% dei consumatori è pronto ad acquistare un piccolo elettrodomestico entro il prossimo mese di aprile. A gennaio, a dirsi pronto all’acquisto era stato il 25,3. L’elettronica di consumo fa segnare un vero balzo in avanti: a febbraio, infatti, il 20,8% dei consumatori era pronto all’acquisto di un prodotto di questa categoria, contro il 17,7 rilevato a gennaio.
Prosegue il calo per i grandi elettrodomestici: il 15,4% di potenziali interessati di gennaio, si è contratto ulteriormente al 14,4. Per questi ultimi scende anche la spesa media preventivata, che passa dai 902 € di gennaio agli 839 di febbraio. In calo anche i budget previsti per l’elettronica di consumo (da 697 a 633 €). Per i piccoli la correzione invece è all’insù (da 166 a 173 €).

Informatica, telefonia e fotografia: stabili telefonia e pc; salgono i tablet e calano lievemente le fotocamere.
Telefonia e Pc e accessori a febbraio presentano propensioni in linea con quelle dell’anno precedente (rispettivamente con il 22,5 e il 19,4% di interessati all’acquisto). I tablet confermano il trend di crescita dei mesi scorsi, e rispetto a gennaio vedono passare gli interessati all’acquisto dal 13,7 al 14,4%. In lieve calo le previsione per le foto e videocamere, che passa dal 10,9% di gennaio al 10,8% di febbraio. Per quanto riguarda gli importi di spesa preventivati, per i Pc la cifra passa dai 515 € di gennaio ai 510 di febbraio; per le foto e videocamere, i 353 € del mese scorso calano a quota 340 €; per i tablet si sale a 303 € (contro i 300 di gennaio); e per la telefonia il budget previsto scende da 301 a 295 €.

Auto e moto: migliorano le previsioni per le auto nuove e per quelle usate. Stabile la situazione per motocicli e scooter.
Prosegue il consolidamento del trend delle previsioni di acquisto delle auto, sia nuove sia usate. A febbraio sale al 9,1% (contro l’8,4 di gennaio) la quota degli interessati ad acquistare, nei prossimi tre mesi, un veicolo nuovo. Per le usate, le previsioni salgono al 6,9 (dal 6,5%). Per gli scooter e le moto il dato resta stabile al 3,5%, lo stesso valore del mese scorso. I budget di spesa risultano in crescita per le auto nuove (da 18.162 a 18.513 €), e in diminuzione per auto usate (da 6.660 a 6.573 €) e scooter e motocicli (da 2.721 a 2.669 €).

Casa e arredamento: stabili le previsioni di ristrutturazione; per l’acquisto di case nuove, si registra un arresto del trend di crescita, mentre per i mobili il dato risulta in crescita.
Restano stabili le proiezioni per la ristrutturazione degli immobili, ferme ormai da tre mesi a quota 9,6%. Battuta d’arresto per le previsioni di acquisto: a febbraio non più del 4,7% si dice pronto a comprare casa. A gennaio questo dato era più elevato di oltre un punto (5,9%). Per i mobili, invece, prosegue il trend positivo. A febbraio il dato era pari al 15,7%, contro il 14,7 del mese precedente. Per questi ultimi, anche la spesa media preventivata sale: da 1.901 a 1.936 €.

Tempo libero: segno più per tutte le diverse categorie (viaggi e vacanze, fai – da – te e sport).
A febbraio prosegue il trend positivo per viaggi e vacanze (la quota di interessati sale al 32,9%, contro il 31,5%) e lo stesso accade per le attrezzature del fai – da – te (dal 23,5 al 26,4%). Positivo anche l’andamento del trend per le attrezzature sportive, la cui propensione all’acquisto passa dal 21,6 al 22,3%.

Efficienza energetica: il 9,4% dei consumatori si dice pronto all’acquisto di nuovi infissi e serramenti e il 3,5% è pronto a installare un impianto fotovoltaico.
La spesa prevista per gli impianti fotovoltaici è di 3.717 €, mentre quella per gli infissi è di 2.460 €. Il 7,4% dei consumatori, inoltre, si dice interessato ad acquistare una stufa a pellet o una caldaia a risparmio energetico (per una spesa preventivata di 1.130 €) e il 2,3% conferma l’interesse per l’installazione di un impianto solare termico (per una spesa di 2.480 €).

Redazione

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