Osservatorio mensile Findomestic: il grado di fiducia dei consumatori resta stabile

 Osservatorio mensile Findomestic: il grado di fiducia dei consumatori resta stabile

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[dropcap]S[/dropcap]ono una minoranza (il 38%) gli italiani disposti a sacrificarsi per sostenere il rilancio del Paese. I sacrifici più duri da accettare sarebbero quelli relativi al welfare, all’aumento dell’età pensionabile e al peggioramento delle condizioni di lavoro, sia in termini di contratto, che di salario. In generale, viene preferita una riduzione di tasse su imprese e lavoro a fronte di un aumento di quelle su consumi e ricchezza patrimoniale. E anche l’ipotesi dell’Iva al 25% risulta più digeribile, sempre a patto che l’imposizione fiscale sul lavoro e sulle attività produttive venga mitigata. Quanto al grado di fiducia, il suo livello resta stabile: a ottobre si è attestato a 3,45 punti, contro i 3,54 del mese precedente. Sul tema del risparmio, negli ultimi 30 giorni si registra un calo della propensione, con il 14,2% degli Italiani che si dice pronto ad aumentare la quota di risorse messe da parte, contro il 15,5 di settembre.

In un momento certo non facile per l’economia del Paese, si riduce al 38% la quota di Italiani (nella fascia dei 18 – 64enni) disposti a fare sacrifici in prima persona per aiutare la nazione a risollevarsi. Lo evidenzia la rilevazione di ottobre dell’Osservatorio mensile di Findomestic. Qualora fossero costretti a sostenere lo Stato, i sacrifici che gli intervistati sarebbero meno disposti ad accettare riguardano il welfare state (78%), più in particolare la riduzione dell’assistenza sanitaria pubblica, con aumento dei ticket e riduzione dei contributi per i farmaci (46%), e la riduzione delle pensioni con aumento ulteriore dell’età pensionabile (37%). A seguire, c’è la dimensione del lavoro (70%), intesa soprattutto come la riduzione di stipendi e detrazioni (50%).
Su quest’ultimo, delicato, fronte, la riduzione delle tasse sulle imprese e sulle stesse prestazioni professionali, a fronte di un aumento di quelle su consumi e ricchezza patrimoniale, viene ritenuta essere la misura di politica economica meglio valutata dal campione. Ed è giudicata abbastanza positivamente dalla maggioranza degli Italiani (il 30% gli da un voto tra 8 e 10 , mentre un altro 30% una valutazione compresa tra 6 e 7) anche la liberalizzazione del mercato del lavoro, purché contenga una maggiore flessibilità sia in entrata sia uscita. Sullo sfondo di questi dati, il grado di fiducia a ottobre si è collocato a quota 3,45 punti, contro i 3,54 del mese precedente (su una scala che va da 1 a 10 e che ha nel 7 la soglia positiva). In leggero calo, invece, la propensione al risparmio, con il 14,2% degli Italiani che si dice pronto ad aumentare la quota di risorse messe da parte, contro il 15,5 di settembre.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: continua a crescere la propensione all’acquisto dei piccoli. Stabile l’elettronica di consumo, in leggero calo i grandi
Salgono ancora, attestandosi al 27,8% del totale i consumatori interessati, nei prossimi tre mesi, ad acquistare un piccolo elettrodomestico (lo scorso mese il dato si fermava al 26,6, e nel mese precedente ancora, al 24,8). L’elettronica di consumo tiene, confermandosi con una leggera risalita: a ottobre il dato è del 22,2%, contro il 22 di settembre. Per i grandi elettrodomestici, si registra un calo: dal 15,2 al 14,8%.
Per quanto riguarda i budget di spesa, quello per i piccoli elettrodomestici scende leggermente (da 177 a 171€); scende anche quello per i grandi elettrodomestici (da 688 a 657€) così come quello per l’elettronica di consumo risale: da 531 a 522€.

Informatica, telefonia e fotografia: in crescita tutte le categorie
Crescono le previsioni per pc e accessori (dal 18,5 al 20,7%), per la telefonia (dal 19,8 al 21,2%), per i tablet (dal 12,7 al 13,5%) e per foto e videocamere (dal 13,1 al 13,3%). I budget di spesa scendono per i pc (da 528 a 496€) e per i tablet (da 293 a 283€), mentre risalgono per la telefonia (da 319 a 329€) e per foto e videocamere (da 285 a 304€).

Auto e moto: bene il mercato del nuovo, continua invece il calo dell’usato. Gli scooter tengono
Risale al 9,1% la quota di consumatori pronti ad acquistare un’auto nuova nell’arco dei prossimi tre mesi. Il dato risulta migliore di 0.6 punti rispetto a quello del mese precedente. Per l’usato, trend inverso. Il dato scende al 6,6%, dal 7 del mese precedente.
Sostanzialmente stabile il mercato degli scooter e dei motocicli: la propensione all’acquisto scende al 5,4% dal 5,6 di settembre. Positivo il trend dei budget di spesa. Per le auto nuove la cifra ipotizzata è 18.996 € (contro i 18.904 di agosto); per le usate è di 7.077 (contro 6.496); per scooter e moto, la cifra di riferimento è 3.245 € (contro 3.004).

Casa e arredamento: stabile la propensione per l’acquisto di case nuove e per le ristrutturazioni. Continua il trend positivo per i mobili
Restano ancora stabili al 4,8% i consumatori interessati a comprare casa nei prossimi 3 mesi, esattamente lo stesso dato di agosto e settembre. Pressoché identica la situazione per le ristrutturazioni: il dato di ottobre è del 9,8%, rispetto al 9,9% di settembre che, a sua volta, replicava quello di agosto. Le previsioni per i mobili, nel frattempo, continuano a risalire, e si attestano al 17,3%, contro il 17% di settembre. Per questi ultimi, però, diminuisce il budget di spesa: da 2.033 a 1.923€.

Tempo libero: continua a scendere la curva dei viaggi. Continua il trend positivo per il fai-da-te mentre cedono un po’ di terreno attrezzature e abbigliamento sportivi
Dopo l’esaurimento della spinta estiva che ha sostenuto la propensione all’acquisto di viaggi e vacanze, prosegue anche a ottobre, l’arretramento della quota di interessati all’acquisto di queste soluzioni: dal 30,4%, del mese di settembre, si è scesi al 27,2 di questi ultimi 30 giorni. Correzione all’insù per il fai da te (dal 26 al 26,2%) mentre cedono un po’ di terreno attrezzature e abbigliamento sportivi (dal 22,5 di settembre al 21,7% di questo mese).

Efficienza energetica: in (lieve) calo tutte le categorie
A ottobre sono in calo, seppure lieve, tutte le 4 categorie di questo settore. Per le stufe a pellet, gli interessati all’acquisto passano dall’8,5 all’8,3% del totale; per la sostituzione degli infissi, dall’8,4 all’8,1%; per l’installazione di impianti solari termici e impianti fotovoltaici, rispettivamente, dal 4,4 al 3,7% e dal 3,8 al 3,5%. Sul fronte dei budget di spesa, calano le cifre per gli impianti fotovoltaici (da 6.938 a 6.436€), per gli impianti solari (da 4.181 a 4.053€) e per la sostituzione di infissi e serramenti (da 2.058 a 2.018€). In leggera crescita, invece, la cifra preventivata per le stufe, che passa da 1.360€ di settembre, ai 1.418 di ottobre.

Redazione

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