Osservatorio Mensile Findomestic Ottobre 2014: il grado di fiducia dei consumatori resta stabile

 Osservatorio Mensile Findomestic Ottobre 2014: il grado di fiducia dei consumatori resta stabile

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[dropcap]È[/dropcap] l’immigrazione la grande preoccupazione delle famiglie italiane. Una su due, la ritiene la criticità più rilevante: le notizie che da mesi arrivano dal Canale di Sicilia angosciano in profondità il Paese, per i loro drammatici risvolti umanitari. Sul fronte interno, il 44% degli italiani nei prossimi 12 mesi si aspetta che vengano approvate le riforme di cui tanto si è discusso: da quella del lavoro a quella della pubblica amministrazione; da quella della giustizia a quella della scuola. Per quanto riguarda il grado di fiducia, il dato resta stabile sui valori dei mesi precedenti: 3,54 punti, contro i 3,53 di agosto e i 3,55 di luglio.

Risale la propensione al risparmio: il 15,5 degli italiani lo aumenterà nei prossimi 12 mesi. A settembre, si era impegnato in questa direzione il 13,1. Silenziosa, ma fino a un certo punto. La tragedia infinita dei migranti che provano ad attraversare il Canale di Sicilia per raggiungere le nostre coste, e quindi l’Europa, scuote in profondità il Paese: secondo le consuete rilevazioni dell’Osservatorio mensile Findomestic, il 50% delle famiglie la considera la preoccupazione principale, per via dei suoi drammatici risvolti umanitari, assieme all’inquinamento dell’ambiente. A seguire, ad angosciare gli italiani ci sono la crisi russo-ucraina (38%), la stabilità dell’Eurozona (37%), la guerra civile siriana e l’avanzata dell’Isis 33% e il conflitto israelo–palestinese (30%). Per quanto concerne la situazione interna del Paese, l’aspettativa per la realizzazione delle riforme anticipate dall’esecutivo nei mesi scorsi è molto alta: il 44% degli italiani, nei prossimi 12 mesi, si aspetta che mercato del lavoro, pubblica amministrazione, giustizia e scuola vengano interessati da cambiamenti importanti e capaci di rilanciare l’Italia nel suo complesso. Meno numerosi quanti si dicono fiduciosi che la spesa pubblica possa essere tagliata: il dato si ferma al 36%.

Per quanto riguarda il grado di fiducia, il dato resta in linea con quello dei mesi precedenti: 3,54 punti, contro i 3,53 di agosto e i 3,55 di luglio (su una scala che – lo ricordiamo – va da 1 a 10 e ha nel 7 la sua soglia positiva). Per la propensione al risparmio, a settembre il dato è in crescita rispetto al mese precedente. Nei prossimi mesi il 15,5% degli Italiani si dice intenzionato ad aumentare i propri risparmi, contro il 13,1% di agosto.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: in risalita tutte le categorie (grandi, piccoli ed elettronica di consumo)
Salgono al 26,6% del totale i consumatori interessati, nei prossimi tre mesi, ad acquistare un piccolo elettrodomestico (lo scorso mese il dato si fermava al 24,8); bene anche l’elettronica di consumo, che recupera 2 punti rispetto ad agosto (22 contro 20%) e i grandi elettrodomestici: 15,2% contro 14,1. Per quanto riguarda i budget di spesa, quello per i piccoli elettrodomestici scende leggermente (da 181 a 177 € ); scende anche quello per i grandi elettrodomestici (da 699 a 688 €) mentre quello per l’elettronica di consumo risale: da 521 a 531 €.

Informatica, telefonia e fotografia: bene pc e foto e videocamere. In calo tablet e telefonia
Crescono lievemente le previsioni per pc e accessori (dal 17,2 al 18,5%) e per foto e videocamere (dall’11,4 al 13,1%). Leggera flessione, invece, per tablet (dal 12,8 al 12,7%) e per la telefonia (dal 20 al 19,8%). I budget di spesa risalgono per i pc (da 493 a 528 €), per la telefonia (da 283 a 319€) e per i tablet (da 280 a 293€). Cala invece, seppure leggermente, il budget previsto per foto e videocamere: da 294 a 285€).

Auto e moto: arretrano tutte le previsioni
Scende all’8,5% la quota di consumatori pronti ad acquistare un’auto nuova nell’arco dei prossimi tre mesi. Il dato è comunque sostanzialmente in linea con quello del mese precedente: 8,6%. Per le usate, il trend riporta sempre un arretramento: dal 7,4 al 7,0%. E cala anche il trend per scooter e motocicli: 5,6% a settembre contro il 6,5 di agosto. Positivo il trend dei budget di spesa. Per le auto nuove la cifra ipotizzata è 18.904€ (contro i 18.811 di agosto); per le usate è di 6.496 (contro 6.307); per scooter e moto, la cifra di riferimento è 3.004€ (contro 2.777).

Casa e arredamento: stabile la propensione per l’acquisto di case nuove e per le ristrutturazioni. In crescita quella per i mobili
Restano stabili al 4,8% i consumatori interessati a comprare casa nei prossimi 3 mesi, esattamente lo stesso dato di agosto. Identica la situazione per le ristrutturazioni: il dato del 9,9% di settembre è lo stesso di agosto. Le previsioni per i mobili, invece, risalgono, e passano dal 14,6% di agosto al 17% di settembre. Per questi ultimi, però, diminuisce il budget di spesa: da 2.103€ a 2.033.

Tempo libero: continua a scendere la curva dei viaggi. Risalgono le previsioni per il fai – da – te e per attrezzature e abbigliamento sportivi
Dopo l’esaurimento della spinta estiva che ha sostenuto la propensione all’acquisto di viaggi e vacanze, a settembre, la quota di interessati cala al 30,4%, il mese precedente era al 34, 4 e a luglio aveva toccato il 40,1%. Risale la propensione per il fai – da – te (dal 23,8 al 26%) e per attrezzature e abbigliamento sportivi (dal 20,7 al 22,5%).

Efficienza energetica: crescono le previsioni per la sostituzione degli infissi e l’acquisto di stufe a pellet. Stabili le previsioni per gli impianti solari termici. Arretrano leggermente quelle per gli impianti fotovoltaici
A settembre continua a crescere il trend delle previsioni di acquisto per stufe a pellet e caldaie a risparmio energetico (la quota degli interessati passa dall’8 all’8,4% del totale dei consumatori). Bene anche le previsioni per la sostituzione degli infissi e serramenti, con il dato che passa dall’8,4 all8,5%. Restano stabili al 3,8% le previsioni per l’acquisto di impianti solari termini, mentre arretrano dal 4,6 al 4,4% le previsioni per gli impianti fotovoltaici. I budget di spesa crescono per impianti fotovoltaici (da 6.708 a 6.938€), impianti solari (da 4.019 a 4.181€) e infissi e serramenti (da 1.928 a 2.058€); calano, invece, per l’acquisto di stufe a pellet e caldaie a risparmio energetico (da 1.431 a 1.360€).

Redazione

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