Osservatorio sulle partite Iva: agosto in calo

 Osservatorio sulle partite Iva: agosto in calo

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[dropcap]N[/dropcap]el mese di agosto sono state aperte 17.052 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un calo del 4%.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 75,5% del totale delle nuove aperture di partita Iva è avvenuto da parte di persone fisiche, il 18,7% da società di capitali, il 4,8% da società di persone, seguite dalla quota dei “non residenti” ed “altre forme giuridiche”, che ne rappresentano complessivamente l’1%. Rispetto al mese di agosto 2013 si evince un aumento di avviamenti per le sole società di capitali (+10,8%), rispetto alle altre forme giuridiche, le quali rilevano un calo più marcato per le società di persone (-10,5%) e più contenuto per le persone fisiche (-6,4%). La dinamica osservata relativamente alle società di capitali conferma la tendenza, evidenziata negli ultimi anni e dovuta verosimilmente alla recente normativa civilistica, che facilita la costituzione di Società a responsabilità limitata1.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il 41,6% di esse è avvenuto al Nord, circa il 23% al Centro e il 35,2% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia sensibili incrementi in Basilicata (+37,6%), Molise (+27,6%) e Valle d’Aosta (+13,9%), mentre le flessioni più forti si notano in Friuli Venezia Giulia (-21,7%), Marche (-10,7%) e Puglia (-10,2%).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 25,9% del totale, seguito dalle attività professionali con il 10,8% e dall’agricoltura con il 10%. Rispetto al mese di agosto 2013, tra i settori principali si osservano incrementi relativi ai servizi di comunicazione (+11,8%), al noleggio e servizi alle imprese (+8,6%) e alla sanità (+8,4%). Minori nuove aperture di partite Iva tendenziali si notano, invece, nelle attività finanziarie ed assicurative (-34%), nell’agricoltura (-15,8%) e nelle attività professionali (-11,5%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione è relativamente stabile, con il 64,3% di aperture di partite Iva che appartengono al genere maschile. Il 49% sono avviate da giovani fino a 35 anni ed il 33,2% da soggetti compresi nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, tutte le classi di età registrano cali, che risultano più consistenti per quelle di età più giovane.

Nel mese di agosto 4.439 persone fisiche, pari al 26% del totale delle nuove aperture, hanno aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità. Il regime di vantaggio limita per cinque anni l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando i contribuenti interessati dal pagamento di Iva ed Irap.

Redazione

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