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A ottobre export e import in calo rispetto al mese precedente

Rispetto al mese precedente, a ottobre 2013 si registra una diminuzione sia dell’export (-0,5%) sia, in misura più rilevante, dell’import (-2,6%).

La diminuzione congiunturale delle esportazioni è la sintesi dell’aumento delle vendite verso i paesi dell’area extra Ue (+0,8%) e del calo di quelle verso i paesi dell’area Ue (-1,5%). La diminuzione dell’import è determinata, in misura maggiore, dalla riduzione degli acquisti dai paesi Ue (-3,6%).

A ottobre si registra una marcata flessione congiunturale dell’import di beni strumentali (-6,0%). In contrazione anche gli acquisti di prodotti intermedi (-4,1%) e di beni di consumo (-2,0%). Anche dal lato dell’export, i beni strumentali (-1,9%) e i prodotti intermedi (-1,0%) sono in flessione, mentre i beni di consumo crescono dell’1,4%.

Nel trimestre agosto-ottobre 2013, rispetto al trimestre precedente, si rileva una crescita sia delle importazioni (+1,2%) sia, in misura più contenuta, delle esportazioni (+0,6%). Quest’ultimo risultato è la sintesi di un aumento delle vendite verso i paesi dell’area Ue (+1,6%) e di una flessione di quelle verso i paesi dell’area extra Ue (-0,6%).

Rispetto allo stesso mese del 2012, a ottobre 2013 si registra un contenuto aumento dell’export (+0,8%), sintesi della crescita dei valori medi unitari (+1,3%) e della riduzione dei volumi (-0,6%); la marcata flessione dell’import (-4,3%) è determinata dalla contrazione sia dei volumi (-1,6%) sia dei valori medi unitari (-2,8%).

A ottobre 2013, il saldo commerciale è pari a +4,1 miliardi, superiore a quello registrato a ottobre 2012 (+2,3 miliardi). Al netto dell’energia, l’attivo è di 8,9 miliardi. Nei primi dieci mesi dell’anno, l’avanzo commerciale raggiunge i 23,7 miliardi e, al netto dei prodotti energetici, è pari a quasi 70 miliardi.

A ottobre l’aumento tendenziale dell’export è particolarmente accentuato verso paesi ASEAN (+18,5%), paesi EDA (+17,9%) e Cina (+15,8%). Le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+14,0%) e di articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili (+11,9%) sono in forte espansione.

Le importazioni dai paesi OPEC (-24,8%) e dalla Turchia (-22,3%) e gli acquisti di prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (esclusi petrolio e gas) (-32,5%) e di petrolio greggio (-16,3%) sono in forte contrazione.

Redazione

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