Boom di Buy Now Pay Later nel 2025: +49,8%. I prestiti personali trainano la domanda di credito tradizionale

La domanda complessiva di finanziamenti tradizionali è stata relativamente stabile con un +1,1% rispetto al 2024, frutto del +10% di prestiti personali e del -7,5% di finalizzati. L’andamento divergente tra prestiti finalizzati tradizionali e BNPL rispecchia il cambio della modalità di pagamento delle famiglie italiane. L’importo medio dei finanziamenti richiesti cresce del 6,7% con un…

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INPS: nel 2025 occupazione stabile e segnali positivi per donne, giovani e lavoratori senior

Il mercato del lavoro italiano nel 2025 restituisce un quadro complessivamente incoraggiante. I tassi di occupazione si mantengono elevati, attorno al 63 per cento, mentre la disoccupazione resta su livelli contenuti, in linea con quanto osservato nel 2024. Persistono differenze territoriali e di genere, ma il Rapporto Annuale INPS evidenzia un progressivo riavvicinamento, con miglioramenti significativi soprattutto…

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Unimpresa: con l’uscita anticipata dalla procedura Ue sul deficit +6,4 miliardi nel biennio 2026-27

Se l’Italia uscisse già nel 2026 dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, sulla base dei risultati di bilancio 2025 e di una decisione favorevole della Commissione europea, nel biennio 2026-2027 si libererebbero o verrebbero messi al riparo circa 6,4 miliardi di euro tra minori oneri finanziari e costi potenziali evitati, senza alcun allentamento automatico dei vincoli di spesa…

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Veeam: Intelligenza artificiale, è il momento di agire

Con tutto l’“hype” che lo circonda, l’AI può talvolta sembrare quasi una notizia già vista, visto che praticamente ogni organizzazione parla di come stia influenzando il proprio business. Ma oggi, gran parte di queste discussioni non rispecchia la realtà. Molte aziende, anche se difficilmente lo ammetterebbero, restano bloccate nella fase di sperimentazione. Secondo una ricerca…

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La formazione efficace come strumento fondamentale per la sicurezza in azienda

Premessa La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta uno dei pilastri fondamentali del sistema prevenzionistico nazionale. In un contesto produttivo in continua evoluzione, caratterizzato da nuove tecnologie, mutamenti organizzativi e rischi emergenti, la formazione assume un ruolo strategico e irrinunciabile. Non si tratta più unicamente di un obbligo normativo, ma di un vero e proprio investimento, capace di incidere sulla riduzione degli infortuni, sul miglioramento dei comportamenti operativi e sul radicamento di una cultura aziendale orientata alla prevenzione. L’articolo analizza il ruolo centrale della formazione e dell’addestramento, il quadro normativo attuale e le novità introdotte dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, fornendo un’analisi completa degli strumenti a disposizione di lavoratori e datori di lavoro. La formazione come leva strategica della prevenzione La formazione in materia di salute e sicurezza è uno strumento essenziale per prevenire comportamenti non sicuri e, di conseguenza, infortuni e malattie professionali. Una formazione realmente efficace deve derivare dalla valutazione dei rischi aziendali, che rappresenta la base tecnica per definire gli interventi di miglioramento e costruire percorsi formativi mirati e coerenti con i pericoli reali presenti nei luoghi di lavoro. La valutazione dei rischi non è solo un adempimento normativo, ma un processo critico che consente di stabilire: quali competenze sono necessarie per svolgere attività in sicurezza, quali mansioni richiedono specifici percorsi formativi, quali modalità didattiche risultano più efficaci, quali attività pratiche richiedono addestramento operativo. Formazioni scollegate dal DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) risultano spesso inefficaci e non modificano i comportamenti. Il Rapporto Sistema INFOR.MO 2025, basato sull’analisi di oltre 11.000 infortuni gravi e mortali, conferma che la carenza di formazione o di addestramento rappresenta uno dei principali fattori causali. Anche la Cassazione negli ultimi anni ha sostenuto più volte che la mancata formazione è causa diretta e prevedibile di infortuni sul lavoro, stabilendo che…

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