Parliamo digitale o tradizionale? Cosa significa comunicazione digitale

 Parliamo digitale o tradizionale? Cosa significa comunicazione digitale

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[dropcap]Q[/dropcap]uando parlare digitale avviene in modo integrato possiamo trarne benefici, ma quando è il momento giusto per farlo? In altri momenti, quale taglio comunicativo utilizziamo? Una breve  analisi di strumenti può rappresentare un input efficace.

Comunicazione digitale
Con l’avvento di internet e dei social network il pubblico si amplifica, così come si è amplificata la vasta gamma di tools necessari a organizzare l’attività e il monitoraggio di tutto il web.
Se da un lato il classico marketing viene svolto nelle 8 ore di un ufficio (semplifico molto qui, scusatemi!), dall’altro il web marketing richiede più flessibilità, più competenze interdisciplinari, più capacità di tenersi/essere aggiornati, più capacità di saper lavorare in team e più motivazione. È complicato? Non si direbbe se l’ultima componente è presente, è anche capace di spingere tutto il resto. È il motore di coloro che svolgono questo mestiere (si dico mestiere, perché il lavoro è qualcosa che fai mentre il mestiere è qualcosa che ti piace fare e puoi fare!).

Comprendere i bisogni di un cliente non è cosa semplice: spesso è più importante ciò che non viene detto. Purtroppo l’essere umano tende a credere che l’altro sappia senza aver informato il proprio interlocutore.. ma non vi sono rumors legati all’ incremento delle vendite nel mercato delle sfere di cristallo! Per questo aspetto, il dialogo con la controparte risulta un buon investimento.
Definire obiettivi e KPI (Key Performance Indicator) significa creare una base per l’attività. La strategia è il punto focale e di partenza di un’ agire tutto digitale. Essenziale è, poi, avere una creatività per realizzare le singole azioni. “Condividiamo un post con immagine e un poco di testo oppure un video nudo e crudo? Il trend ora sono i video, quindi vai per i video… ma cosa facciamo dire al filmato? Dobbiamo creare uno storyboard” si dicono in breve il Digital strategy ed il Social Media Manager (SMM) o il Content Creator/Curator. A secondo di quant’è strutturata la realtà.

Terminato questo step, nonostante la creatività in un progetto web sia sempre attiva, si passa alla messa in onda di quanto pianificato e rullo di tamburi… alla fine si monitorizza e si valutano i KPI. È possibile ricorrere all’ uso di diversi tools. Assieme al proprio saper interpretare strategico.

John Wanamaker, storico fondatore della Oak Hall (1861), sosteneva che “metà dei soldi che spendo in pubblicità è sprecata. Il guaio è che non so quale metà”. Ecco la risposta a quanto anticipato sul finale di “Parliamo digitale o tradizionale? Quando l’offline non è più sufficiente!”: il web ed i canali social ci permettono di creare una strategia, ci permettono di implementarla e di misurarla… qualcosa non funziona come pianificato? il nostro monitorare dovrebbe rilevare il GAP ed essere in grado di proporre una nuova direzione capace di risolvere l’accaduto.

Non è oro tutto quello che luccica..” potrebbe controbattere qualcuno, ma è anche vero “non è detto che tutto deve essere cestinato!”. Allora perché non pensare ad una integrazione fra l’on e l’offline? Alcuni esempi, quelli più chiacchierati dalla rete, arrivano dalle compagnie telefoniche Wind e Tim. Oltre che dalla catena di abbigliamento fast fashion H&M. Basta guardare gli ultimi spot che hanno mandato in onda. Ma basta anche guardarsi attorno, nella vita reale a chi non è capitato di partecipare ad un evento e postare qualche tweet con l’hashtag specifico? o condividere qualche foto nel profilo Facebook? Sono dell’idea che il web, il digitale, i social network, i blog, i forum, le newsletter (e tutto quello che non ho citato) non siano “cose per sole multinazionali”.
Non siete, anche voi, del parere che basti conoscersi un poco per proporsi nel giusto modo? Oppure la vostra esperienza con il mondo web suggerisce altro? Scambiamoci qualche parere, raccontatelo nei commenti… in fondo fare condivisione (sharing) significa anche questo!

Elena Mazzali
Transmedia Web Editor & Content Curator

Elena Mazzali

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