Passa al documento informatico e ti si semplifica l’imposta di bollo

 Passa al documento informatico e ti si semplifica l’imposta di bollo

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[dropcap]L’[/dropcap]invito al lettore è di leggere la complessità delle procedure e degli adempimenti imposti dall’assolvimento in modo virtuale dell’imposta di bollo ai sensi degli articoli 15 e 15-bis del D.P.R.  26 ottobre 1972, n. 642 chiariti con la Circolare n. 16/E dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2015 per capire quanto sia più conveniente passare al documento informatico.

Basta riflettere sulle sanzioni applicabili all’omesso o ritardato versamento di una o più rate o dell’acconto e all’omessa o infedele dichiarazione di conguaglio per avere la spinta a passare alla modalità di gestione informatica.

Se si gestisce nella modalità informatica ad esempio il libro giornale, il libro inventari, le fatture senza addebito ed applicazione dell’IVA e di importo superiore ad € 77,47 l’assolvimento della relativa imposta di bollo è molto più semplice.
In tali casi l’imposta di bollo si assolve secondo le disposizioni di cui all’art. 6 del D.M. 17 giugno 2014.
È la stessa Circolare n. 16/E del 14 aprile 2015 a dichiarare la convenienza in termini di semplificazione al passaggio ad una gestione completamente informatica dei documenti con rilevanza tributaria assoggettati all’imposta di bollo, affermando quanto segue:

«Si precisa che la disciplina finora descritta, relativa all’imposta di bollo assolta in modo virtuale, non trova applicazione nelle diverse ipotesi regolamentate dal decreto ministeriale 17 giugno 2014 in tema di assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici.
Infatti, per le fattispecie regolamentate dal citato decreto ministeriale, l’assolvimento dell’imposta di bollo non richiede la preventiva autorizzazione né gli altri adempimenti previsti dagli articoli 15 e 15-bis del DPR n. 642, ma il versamento dell’imposta è effettuato telematicamente utilizzando il modello F24 in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio».

Quindi la novellata modalità per i documenti informatici prevede un unico pagamento dell’imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno tramite F24 telematico e codice tributo “2501” da esporre nella sezione erario, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014” ed istituito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 106/E del 2 dicembre 2014.

In particolare le fatture elettroniche emesse senza addebito o applicazione dell’IVA e di importo superiore ad Euro 77,47 sono soggette ad imposta di bollo nella misura di Euro 2,00 e devono osservare le predette nuove disposizioni sul pagamento. Secondo la nuova disciplina le fatture elettroniche devono contenere una specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del Decreto Ministeriale del 17 giugno 2014.
Mentre l’imposta sui libri e sui registri di cui all’art. 16 della  tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26  ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalità informatica, è dovuta nella misura di Euro 16,00 ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse. A tal riguardo si specifica che l’Agenzia delle Entrate  ha chiarito con la risoluzione n. 161/E del 9 luglio 2007 che per registrazione si intende ogni singolo accadimento contabile, a prescindere dalle righe di dettaglio.

Si specifica, che oltre ai benefici tangibili ed intangibili che è in grado di generare una tenuta e conservazione informatica delle scritture contabili, nella maggior parte dei casi per un’impresa passare ad un calcolo dell’imposta su 2.500 registrazioni sul libro giornale contro il tradizionale calcolo su 100 pagine genera un saving economico, nei casi in cui sul layout del libro giornale sono presenti meno di 25 registrazioni.

In ultimo, si evidenzia che con la Risoluzione n. 32/E del 23 marzo 2015 sono stati istituiti dall’Agenzia delle Entrate i codici tributo “2502” e “2503relativi a sanzioni e interessi  per consentire, nei casi in cui non sono stati rispettati i termini previsti, di mettersi in regola con l’assolvimento dell’imposta su libri, registri e altri documenti tributari in formato elettronico.

Fabrizio Lupone
Digital Compliance Expert & Trainer
Web site: www.docpaperless.com
Twitter:  @DocPaperless

Fabrizio Lupone

Consulente esperto e formatore di digital compliance, digitalizzazione dei processi documentali, fatturazione elettronica, firme e sigilli elettronici, data certa elettronica, identità digitali SPID e conservazione elettronica a norma. Fondatore del portale DocPaperless: www.docpaperless.com.

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