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Pastificio Ferrara: innovazione e qualità da 131 anni

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[dropcap]S[/dropcap]econdo i dati relativi al 2013, resi pubblici da Eurispes e Uil-Pa, su 80 mila imprenditori che ogni anno affrontano la successione generazionale appena un quarto supera il primo passaggio, il 14% non supera il secondo, mentre al terzo rimane in piedi solo il 5% delle imprese. E il 63% di aziende che superano il passaggio generazionale non va oltre il quinto anno. Nonostante questo scenario sia tutt’altro che incoraggiante, bisogna dire che, nel panorama delle aziende italiane, si trovano esempi di successo e di superamento del passaggio generazionale che dimostrano come, non sempre, i numeri siano la sola chiave di lettura della realtà. Perché, dietro ai numeri, ci sono persone, passione, dedizione e spirito imprenditoriale che non possono essere quantificati e che, molto spesso, sono proprio le prime leve del successo di aziende nostrane che hanno saputo evolversi, resistere alla crisi ed affacciarsi sui mercati internazionali. È il caso del Pastificio Guido Ferrara spa che, arrivato alla quinta generazione, con i suoi 110 dipendenti, una sede di 100 mila metri quadrati complessivi, 11 linee di produzione, 40 di confezionamento produce oltre 150 formati di pasta tra normali, speciali, integrali, biologici e il cous cous ed è riuscito a innovare, brevettare e crescere. Parliamo con Luca Ferrara, amministratore dell’azienda.

logo pastificio ferraraCome è stato superato il difficile passaggio generazionale? Quali i cardini che vengono trasmessi di padre in figlio?
«Impegno, dedizione, capacità di ascoltare e di scegliere nonché intuito nel prevedere gli scenari sono sicuramente gli elementi che mio padre ha trasmesso a me e a mia sorella Marina, che in azienda si occupa degli aspetti qualitativi, di cui andiamo più orgogliosi. Ecco perché da noi il passaggio generazionale è così lieve e naturale».

Il Pastificio Ferrara nasce nel 1883: in questi 131 anni cosa è rimasto inalterato nel vostro fare la pasta e cosa, invece, è cambiato?
«Il tratto distintivo del Pastificio Guido Ferrara è l’innovazione, cioè la continua capacità di migliorare la produzione e la qualità della pasta. Innovazione e qualità sono da sempre i punti cardinali del nostro lavoro che ci hanno consentito di percorrere questo affascinante percorso impreziosito da quattro invenzioni brevettate, cinque formati brevettati di Pasta Ferrara e da ben sette certificazioni internazionali di qualità».

Qual è la vostra forza?
«La selezione delle materie prime di per sé non è sufficiente a garantire costante qualità. Occorre un lavoro continuo di eccellenza, dalla scelta delle semole di grano duro agli impianti produttivi, dalla trafilatura all’essiccazione, fino alla consegna. Un lavoro che richiede grande passione e competenza».

15 IMG_4393Sempre di più diventano attuali le tematiche inerenti il cibo, la necessità della sua certificazione, la sua sicurezza: cosa fate per garantire alla clientela il massimo della qualità?
«L’attenzione mediatica sulla qualità del cibo è frutto di tendenze attuali. Noi, invece, dedichiamo cura da sempre. Le nostre quattro invenzioni brevettuali, negli anni passati, miravano proprio a garantire una qualità superiore alla pasta prodotta. Oggi produciamo sia con il nostro brand “Pasta Ferrara” che per conto di alcune rilevanti insegne italiane e internazionali che apprezzano le nostre innovazioni e le nostre certificazioni internazionali di qualità».

L’anno prossimo ci sarà Expo 2015, evento nel quale il cibo avrà un ruolo preponderante: cosa avete pensato di fare in occasione di questo importante appuntamento?
«Abbiamo predisposto un progetto speciale che prevede l’accoglienza in sede di ospiti stranieri, con cui abbiamo relazioni, che arrivano in Italia per l’Expo 2015. Eventi “in house”, dunque, perché crediamo che la verifica personale dei nostri standard di lavoro permetta agli operatori economici di cogliere più rapidamente i nostri plus».

Internazionalizzazione, innovazione, ma anche radicamento sul territorio ed ancoraggio con le proprie origini: come declinate e come mettete in pratica queste importanti direttrici?
«I nostri valori fondati sull’impegno, sulla qualità del cibo e sulla continua innovazione ci hanno proiettato sempre verso nuovi mercati. Grazie, inoltre, al lavoro collettivo della nostra appassionata e competente squadra, partendo dal territorio di Nola (in provincia di Napoli) guardiamo al mondo e ai mercati lontani. Sempre puntando sulla nostra storia fatta di crescente competitività».

tirasugoo e 5 5In quali Paesi siete presenti?
«Il Pastificio Guido Ferrara oltre al mercato italiano presidia anche numerosi mercati esteri tra i quali i più significativi sono il Regno Unito, la Germania, gli Stati Uniti, vari Paesi asiatici e africani e l’Australia».

Come fate conoscere i vostri prodotti?
«Siamo da sempre concentrati sugli aspetti industriali e qualitativi della nostra pasta. Riteniamo però che oggi più che mai sia importante comunicare i nostri valori, i nostri prodotti e il nostro marchio “Pasta Ferrara”. Lo stiamo facendo utilizzando tutti i canali utili, offline e online. Da qualche mese abbiamo riprogettato il nostro sito www.pastaferrara.com e ci proietteremo con più decisione nella conversazione digitale attraverso i nostri account sui social network. I consumatori, il mondo della distribuzione, l’industria e in generale tutti gli stakeholder richiedono player capaci di dialogare e fornire contenuti. È una sfida che abbiamo accolto».

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Francesca Glanzer

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