Per fare innovazione in azienda devi farlo con le persone

 Per fare innovazione in azienda devi farlo con le persone

cambiamento

[dropcap]L[/dropcap]o sapevate che il senso del progresso è l’ingrediente segreto, che stimola più di tutto il cambiamento nei gruppi di lavoro?

Questa importante informazione è riportata in un articolo pubblicato nel 2011 nell’Harvard Business Review, ed è comprovata dalla mia esperienza sul campo.

Cosa è il senso del progresso? Si tratta di un atteggiamento quotidiano che cominciano ad avere le persone nelle aziende, quando hanno la possibilità di toccare con mano i risultati di piccolo progressi di cui sono protagonisti. Questo atteggiamento quotidiano, trasforma, nel medio periodo, un semplice dipendente, in un agente del cambiamento. Un alleato dell’imprenditore nel migliorare costantemente le performance aziendali.

La collaborazione di un collaboratore all’innovazione ed al miglioramento continuo in azienda è strettamente dipendente dal suo benessere. Un benessere personale che lo porta a considerare il lavoro luogo di autorealizzazione. C’è una cosa sulla quale il management può incidere di più ed è il benessere organizzativo.

Tutti gli strumenti per il miglioramento della produttività sono inutili se non adottati da persone che hanno deciso di essere il cambiamento.

Come ottenere questo risultato?

Non esiste alcuna ricetta per farlo. No! Non è una contraddizione in una rubrica che si chiama ricette d’impresa. Qui la ricetta è l’assenza di ricetta.

A parte gli scherzosi giochi di parole il punto è che trasformare dei normali lavoratori/dipendenti in agenti del cambiamento continuo è una impresa lunga, difficile e piena di ostacoli. Parliamo, infatti, alla parte emozionale delle persone. Non sarà la frusta, le punizioni, gli ordini di servizio a far cambiare il modo di lavorare quotidiano.

Tuttavia, se chiedessimo al milione di persone che hanno perso il lavoro in Italia negli ultimi 5 anni: riguardando il tuo periodo lavorativo puoi affermare di averlo svolto operando per il miglioramento continuo della tua azienda, quanti ammetterebbero, in pubblico, che troppe volte si sono limitati ad eseguire compiti, piuttosto che a lavorare? Naturalmente la triste perdita di questi posti di lavoro ha tante cause, la mancanza di innovazione e miglioramento continuo ritengo che sia la principale.

Quindi ricordate: i risultati dei prossimi 5 anni saranno influenzati da quello che l’organizzazione, cioè le persone che ci lavorano, fanno oggi.

Una ricetta che ho imparato in questi anni è che le aziende che applicano un approccio organizzativo ispirato al lean management, riescono meglio ad ottenere dai propri dipendenti un contributo che vada al di la della semplice esecuzione di un compito.

Quali sono i segreti del lean management che permettono questo risultato?

Il Lean crea una cultura basata sul miglioramento continuo. La idea semplice alla base del lean è che si massimizza il valore per i clienti se si minimizzano gli sprechi. Il Lean è un approccio dal basso, questo vuol dire che il coinvolgimento del personale parte da chi è direttamente impegnato nel processo produttivo. Il lean è una metodologia organizzativa e gestionale che pervade quindi tutta l’azienda e prevede l’adozione di decisioni e strumenti che quasi sempre stupiscono per la loro semplicità ed efficacia.

Ciò non toglie che singole iniziative possano essere mutuate dal Lean anche nelle organizzazioni che non adottano in maniera sistematica e raccogliere lo stesso importanti vantaggi.

Le cinque basi del lean sono:

  1. Valore: Cosa crea valore per i clienti?
  2. Flusso del valore e lotta agli sprechi: Identifica le attività che producono sprechi;
  3. Flusso: riprogettare i processi in una logica di flusso per ridurre le fermate e le attese;
  4. Soddisfazione delle attese dei clienti ( interni ed esterni);
  5. Miglioramento continuo.

Ed è al miglioramento continuo che il senso del progresso offre il suo indispensabile contributo.

Ecco le prime cinque cose da fare per motivare, emozionando, le persone al miglioramento continuo:

  1. Delega – Decidere ed effettivamente dare chiare deleghe alle persone ed ai gruppi su decisioni che possono prendere e mettere in pratica in autonomia;
  2. Istituzioni – Ufficializzare momenti e ruoli specifici per il miglioramento continuo. Una riunione settimanale di 15 minuti (obbligatoriamente centrata sul miglioramento per il futuro e non alla gestione dei problemi correnti) dà grandi risultati;
  3. Comunicazione interna – Attivare strumenti di comunicazione interna che diffondano le buone prassi e coinvolgano tutta l’organizzazione;
  4. Riconoscimenti – Per emozionare le persone bisogna dimostrare che sono importanti. Quindi i riconoscimenti (non necessariamente di tipo economico) sono uno straordinario propulsore della creatività di ogni individuo;
  5. Formazione – Formazione, formazione, formazione. Non c’è molto da aggiungere.

… dopo tutti questi sforzi, chi non si impegnerà per il cambiamento continuo, dimostrerà che è un peso per l’azienda ed i suoi sforzi di costruzione di un futuro di sviluppo. Traetene le conseguenze…

Ing. Massimo Plescia
Consulente senior www.soluzionidimpresa.it

Massimo Plescia

1 Comment

  • Non si contano più gli articoli, peraltro ben meritevoli non solo di comprensione, ma di spassionata ed assidua applicazione. Ma nel mondo delle PMI, ove l’imprenditore dovrebbe essere il primo a chiedere anzitutto a se stesso, quanto qui auspicato, sono ancora molto radicate le concezioni miopi e negative della conduzione famigliare, della corte di pochi yes-men, della fiducia nelle proprie intuizioni prima e, talvolta, neanche il supporto di un adeguato studio preventivo di business plan e di comunicazione/condivisione con i dipendenti. Con i risultati che sappiamo.
    Certo, ci sono aziende sane o almeno coscienti dell’esigenza di miglioramento di progresso. Sono quelle il cui management e l’imprenditore sono sempre così coscienti del proprio limite. Evidentemente una rarità, mosche bianche in uno sciame di “nati imparati”.

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