Per Natale a caval donato si guarda in bocca

 Per Natale a caval donato si guarda in bocca

Sempre attesissimi, ma spesso deludenti: i regali di Natale possono lasciare l’amaro in bocca. Lo conferma il nuovo Osservatorio mensile di Findomestic, realizzato in collaborazione con Doxa, secondo cui il 41% degli italiani si disferà dei doni poco graditi e, in particolare, il 23% non si farà problemi a riciclarli. Un altro dato rivela la scarsa fiducia nello scambio dei doni: il regalo più desiderato, per il 13% degli italiani, è un buono spesa. Come dire: meglio scegliere e spendere in autonomia che affidarsi agli altri.

QUANTO SI SPENDE E PER CHI. Tuttavia il più immarcescibile dei riti natalizi non perde colpi: ben il 95% del campione intervistato pensa di comprare almeno un regalo. Gli italiani prevedono di spendere in media 312 euro per i doni di Natale: il 26% è deciso a ridurre il budget rispetto allo scorso anno, mentre l’8% è intenzionato a dimostrarsi più generoso. Secondo l’indagine di Findomestic cresce la quota di coloro che si dicono disposti a sborsare più di 500 euro: dal 10% del 2016 al 13% di quest’anno. In media si spenderanno 132 euro per il partner e 159 euro per i figli, ma meno della metà per i suoceri (56 euro) e per gli amici (63 euro). Il 15% degli interpellati da Findomestic farà regali anche per motivi di lavoro (a clienti, fornitori e colleghi) e il 17% coglierà l’occasione del Natale per fare un regalo a se stesso.

IL WEB NON SCALZA I NEGOZI TRADIZIONALI. L’Osservatorio mensile di Findomestic conferma che l’abitudine di comprare online anche i regali di Natale è ormai consolidata; tuttavia il web non si rivela il canale preferito: lo sceglie il 19,8%, a fronte del 24,8% di coloro che si rivolgono alla grande distribuzione e del 22,5% di chi continua a preferire i punti vendita tradizionali. Il 7% prevede di fare acquisti negli outlet e il 3,3% nei negozi equo-solidali. Internet, comunque, spopola quando si tratta di acquistare telefoni, prodotti di elettronica o informatica (quasi il 30%), libri, cd e dvd (33,4%) oppure giocattoli e giochi elettronici (25,7%). L’Osservatorio Findomestic rileva inoltre che per pagare gli acquisti natalizi gli italiani preferiscono di gran lunga bancomat e carte di credito rispetto ai contanti (71% contro 25%).

REGALI: I TOP E I FLOP. Ma cosa vorrebbero ricevere questo Natale gli italiani? Le opzioni del questionario Findomestic che hanno raccolto più citazioni sono state un buono spesa (13%), un cofanetto stile smartbox per usufruire di una vacanza o di un’esperienza particolare (12%), uno smartphone (11%) e un capo d’abbigliamento o scarpe (10%). E se il regalo non piace? Si può sempre riciclare: un italiano su due l’ha fatto almeno una volta e il 35% più di una volta. In vista del prossimo Natale il 41% degli italiani si disferà dei regali poco graditi con modalità diverse: il 22% degli intervistati ha affermato senza esitazione che lo riciclerà alla prima occasione; il 9% pensa invece di metterlo in vendita online mentre il 10% lo donerà in beneficienza. Il 25% invece opta per una soluzione di compromesso: prova a cambiarlo. Il 27% degli italiani, infine, ha dichiarato che lo terrà comunque in virtù del valore affettivo.

I REGALI PIÙ DESIDERATI

BUONI SPESA 12,9%
SMARTBOX PER VACANZA O ESPERIENZA 11,6%
SMARTPHONE 10,6%
CAPO D’ABBIGLIAMENTO/SCARPE 9,8%
PRODOTTI ENOGASTRONOMICI 5,6%
LIBRI 5,1%
GIOIELLI/OROLOGI 4,8%
ROBOT DA CUCINA 3,5%
MOBILI/OGGETTI PER LA CASA 3,4%
TABLET 3,4%
PRODOTTI PER LA CURA DELLA PERSONA/PROFUMI 3,4%
BORSA DI MARCA 2%
ATTREZZI PER LO SPORT/TEMPO LIBERO 1,8%
ROBOT/DRONE 1,2%
HOVERBOARD 0,9%
CONSOLE/VIDEOGAME 0,6%

BENI DI CONSUMO: I TREND. L’Osservatorio Findomestic, come sempre, esamina anche i principali segmenti di mercato in Italia e, in tema di fiducia e intenzioni di acquisto, rileva un lieve miglioramento del sentiment a livello congiunturale (su base mensile): la soddisfazione per la situazione personale cresce dello 0,03% e quella nei confronti del Paese aumenta dello 0,14%. Invece a livello tendenziale (su base annua) sia la soddisfazione personale che quella verso il Paese sono in calo dello 0,2%.

VEICOLI, VOGLIA DI AUTO NUOVE. Il trend del mercato dei veicoli è positivo, in particolare per quanto riguarda le auto nuove: +0,8% rispetto al mese precedente e +1,1% rispetto ad un anno fa.  Le vetture usate, nonostante la contrazione dello 0,1% su base mensile, fanno registrare un incremento tendenziale dello 0,7%. Numeri in calo, invece, per moto e scooter: -0,8% in un mese e -0,3% in un anno.

MOBILI, POLLICE IN SU. In sei mesi la voglia di mobili nuovi è cresciuta del 5,2%: ben il 23,8% degli interpellati da Findomestic è intenzionato a rinnovare l’arredamento della propria abitazione. Un nuovo record raggiunto anche grazie all’impennata dell’1% rilevata nell’ultimo mese. Nel comparto ‘casa’ frenano momentaneamente le ristrutturazioni (-0,6% a livello congiunturale), che rimangono comunque in netta crescita rispetto allo scorso anno (+3%). Stop per l’acquisto di case nuove: -1% su base mensile e -0,2% su base annua.

SPRINT PER L’HI-TECH. L’Osservatorio Findomestic rileva una forte crescita a livello congiunturale nel comparto ‘informatica, telefonia e fotografia’: sono in aumento le intenzioni di acquisto di smartphone (+0,3%),  pc e accessori (+1,2%), tablet e e-book (+0,2%), fotocamere e videocamere (+1,5%). Rispetto a un anno fa il trend è, invece, generalmente negativo, ad eccezione del segmento pc e accessori, protagonista di un balzo in avanti del 2%.

ELETTRODOMESTICI, BATTUTA D’ARRESTO. Calano le intenzioni di acquisto degli elettrodomestici, in particolare quelli di grandi dimensioni (-1,7%). Tuttavia, rispetto allo stesso periodo del 2016, il comparto è in crescita grazie soprattutto ai piccoli elettrodomestici (+2,5%) che compensano il calo dell’elettronica di consumo (-1,5%).

ENERGIA IN RISALITA. Il comparto ‘efficienza energetica’ è in lieve crescita sia a livello congiunturale che tendenziale. Nel dettaglio, rispetto al mese precedente crescono le intenzioni di acquisto di caldaie (+0,8%) e impianti solari termici (+0,3%), stabili quelle di impianti fotovoltaici e in calo quelle degli infissi (-0,7%). Rispetto ad un anno fa segno positivo per le caldaie (+0,3%), ma soprattutto per gli infissi (+1,6%), mentre sono in calo quelle degli impianti solari (-1%) e fotovoltaici (-0,6%).

TEMPO LIBERO, MOMENTO ‘NO’ IN UN’ANNATA ‘SÌ’. Prosegue il calo del comparto ‘tempo libero’ a livello congiunturale. Tuttavia rispetto allo stesso periodo del 2016 tutte le voci registrano una forte crescita: viaggi +1,6%,  attrezzature sportive (+3,4%) e attrezzature per il fai da te (+1,5%).

Redazione

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