Perché l’immigrazione salverà l’Italia

 Perché l’immigrazione salverà l’Italia

infografica immigrazione

C’è da scommettere sul fatto che se si chiedesse in giro per le strade ai passanti quanti stranieri risiedono in Italia, molti risponderebbero con numeri ben superiori ai dati ufficiali, che parlano di meno di 4 milioni di cittadini non comunitari regolarmente presenti nel nostro Paese. Questo perché, in particolare negli ultimi anni, alcuni episodi particolarmente eclatanti prontamente cavalcati dall’opinione pubblica hanno contribuito a generare una sorta di fobia dello straniero, che consideriamo come un corpo estraneo alla nostra società e alla nostra cultura.

Eppure, le cose non stanno esattamente così. Gli stranieri in Italia non solo contribuiscono a risollevare, almeno in minima parte, gli indici demografici che altrimenti risulterebbero seriamente preoccupanti per il nostro Paese, ma aiutano anche in maniera significativa l’economia italiana.

A dimostrarlo c’è il Rapporto 2015 sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, che restituisce una fotografia della realtà italiana per certi versi inaspettata. Uno dei dati più eclatanti è quello che riguarda la ricchezza nazionale: ben l’8.6% del PIL italiano è costituito dall’apporto offerto dai lavoratori stranieri, che producono con il loro lavoro quasi 125 miliardi di euro di prodotto interno lordo.

Molto simile è la percentuale di imprese condotte da stranieri, l’8.7% del totale, mentre sono quasi due milioni e mezzo gli stranieri che lavorano regolarmente e tre milioni e mezzo i contribuenti, per un totale di più di 10 miliardi di contributi versati.

È un dato cruciale, soprattutto se incrociato con quelli demografici: tra gli italiani sono sempre di più gli over 75 anni (attualmente più di un italiano su 10), mentre tra gli immigrati questa percentuale cala drasticamente. Gli stranieri costituiscono quindi un bacino vitale da cui attingere forza-lavoro utile a riequilibrare la bilancia demografica, altrimenti fortemente squilibrata. Si spiega così il fatto che le attività lavorative e quindi i contributi versati dai lavoratori non italiani servano a pagare 620 mila pensioni di cittadini italiani.

Praticamente, senza l’apporto degli stranieri pagare tutte le pensioni della popolazione italiana sempre più vecchia sarebbe pressoché impossibile; un dato su cui chiunque dovrebbe riflettere, primi tra tutti coloro che guardano con crescente preoccupazione agli afflussi immigratori in Italia.

immaginews-logo

Immaginews

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.