Perimetro allargato per la sostitutiva Irpef al 5% sugli aumenti dei dipendenti privati. L’imposta agevolata si applica anche alle somme relative alle annualità precedenti

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Gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali firmati nel triennio 2024-2026, pagati quest’anno, beneficiano della tassa piatta al 5% anche se relativi ad annualità precedenti. È uno dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 3/E – pdf, con cui l’Agenzia fornisce risposta ad alcuni quesiti sulle agevolazioni per i dipendenti del settore privato introdotte dalla Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025). I chiarimenti, che seguono quelli già forniti con la circolare n. 2/E – pdf dello scorso 24 febbraio, riguardano anche l’aliquota agevolata (15%) sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, svolto nei giorni di riposo e su turni: in particolare, il documento di prassi conferma che la tassazione agevolata si applica anche alle maggiorazioni per il lavoro svolto di domenica e alle indennità di reperibilità.

I chiarimenti sulla tassa piatta al 5% – Gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali firmati nel triennio 2024-2026, corrisposti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, beneficiano dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% anche se relativi ad annualità precedenti (ad esempio, con decorrenza dal 2023). Trattamento fiscale di favore anche per gli incrementi pagati in relazione alla retribuzione dei giorni di ferie, festività soppresse e permessi.

Le risposte sulla sostitutiva al 15% – Via libera all’applicazione della sostitutiva al 15% anche sulla maggiorazione per il lavoro svolto di domenica. Il beneficio, precisa la circolare, si applica inoltre alle indennità di reperibilità, previste dai contratti collettivi, anche nel caso in cui il dipendente non abbia poi effettivamente svolto l’attività: queste somme, spiega l’Agenzia, remunerano infatti una condizione di disponibilità del lavoratore e sono funzionalmente collegate alle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, su turni e nei giorni di riposo.

Focus sulle agevolazioni della legge di bilancio 2026 – Per i lavoratori dipendenti privati con reddito fino a 33mila euro, la Legge di bilancio 2026 ha previsto un’imposta sostitutiva del 5 per cento sugli incrementi retributivi corrisposti nell’anno 2026, in attuazione dei contratti collettivi sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026.  La stessa legge ha inoltre introdotto a beneficio dei lavoratori con reddito non superiore a 40mila euro una tassazione agevolata al 15% per le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e indennità di turno erogati nel 2026, entro il limite annuo complessivo di 1.500 euro.