Personalizzazione e produzione custom: gli artigiani e le pmi

 Personalizzazione e produzione custom: gli artigiani e le pmi

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[dropcap]I[/dropcap]l motore di sviluppo dell’economia italiana si base sulle piccole e medie imprese che sono state in grado di innovare e creare qualità ed esportare il Made in Italy in tutto il mondo. Con l’avvento di Internet le pmi si sono potute internazionalizzare e hanno potuto competere accanto alle grandi imprese per avere delle piccole quote di mercato. Tuttavia con la crisi economica molte pmi in specifici settori hanno particolarmente sofferto fino a mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’impresa e in molti casi anche a decretarne la chiusura o il fallimento. Queste piccole e anche microrealtà sostenevano lo sviluppo economico del territorio, creavano flusso di denaro, investimenti e consumi.

Nell’ambito delle pmi, molti artigiani si distinguono per la professionalità e la capacità di creare prodotti particolarmente innovativi. Le imprese artigiane sono quelle che con il proprio lavoro, dedizione e passione sono in grado di realizzare una perfetta magia nelle creazioni; sono in grado di mettere a punto una offerta per tutti i settori di mercato e sono in grado di cogliere le nuove sfide. In particolare nel settore del Made in Italy, molte pmi, ma anche grandi imprese, che ora sono giunte al successo sono di fatto partite come imprese artigianali o a condizione artigianale individuale o con alcuni collaboratori della famiglia oppure esterni

Un bravo artigiano si distingue per professionalità, competenze e conoscenze acquisite, voglia di fare e di realizzare.

Con la flessibilità che li caratterizza gli artigiani sono riusciti a innovare sul territorio e a creare impresa e molte volte a superare la crisi puntando su nuovi settori, tecnologie e mercati. In particolare per gli artigiani ogni cliente è unico, deve ottenere il miglior prodotto e deve essere la testimonianza di un buon lavoro. La produzione in serie o a ciclo continuo è limitata rispetto a quella delle grandi imprese, si preferisce la produzione per piccole commesse o lotti, assenza di magazzino e produzione per la consegna. Molte pmi sono acquisite dalle grandi imprese e molti laboratori sono di proprietà di altre medie imprese. Ancora nel 2014 le grandi imprese osservano il ruolo delle imprese più piccole di loro e danno un occhio al modo in cui le imprese di alto artigianato si muovono e fanno, vanno alla ricerca delle expertise e dei vantaggi che generano. Tuttavia molti artigiani e pmi, per sopravvivere alla crisi, hanno ridotto i lotti di produzione e sono passati ad una produzione customizzata o su richiesta. Anche se le macchine richiedono più tempo per essere riattrezzate, le esigenze del cliente devono essere soddisfatte e vale il principio che “tanti piccoli volumi di produzione danno un grande risultato”. È la flessibilità la caratteristica che le rende vincenti: tutto il made in Italy e il settore del fashion si è appoggiato sui laboratori che non sono altri che lavoratori terzisti a forte connotazione artigianale. La caratteristica vincente è la qualità erogata e la capacità di rispettare i tempi. Ancora nel 2014 sono gli artigiani, le microimprese che con il proprio lavoro artigianale creano prodotti e pezzi unici che sono di valore.

Tuttavia la vera difficoltà non sta nel creare, ma nel mantenere il prodotto/la creazione di successo nel tempo. L’artigianalità della manifattura italiana non deve perdersi, va conservato questo vantaggio che è tipico del “saper fare italiano” che ci ha resi famosi in tutto il mondo. E le imprese migliori sono quelle che osano! Per l’osare economico ci vogliono competenze che si devono acquisire, conoscenze da coltivare e da implementare. Oggi con la stampa tridimensionale o con la tecnologia Arduino, le pmi potrebbero godere di un vantaggio che valorizza la creatività e l’ingegno. La vera sfida resta dove andare e quale direzione intraprendere: si tratta di compiere delle scelte, e ogni scelta esige lavoro e impegno costante. Nella cultura d’impresa l’artigiano viene sempre deprezzato, ma certamente per il futuro ci sarà un cambiamento culturale di riscatto dal passato. Le situazioni cambiano oggi gli artigiani hanno maggiore preparazione culturale, sebbene individualisti, alcuni si rendono conto che i vantaggi potrebbero essere legati al fare rete, in particolare con le specificità e i vantaggi offerti del territorio di riferimento.

Per le pmi italiane che nascono dalla tipica tendenza che vede la conduzione familiare, con i suoi vantaggi e svantaggi: si tratta di identificare nell’ambito della famiglia chi ha le migliori doti e chi sono coloro che attraverso le scelte possono garantire la sopravvivenza o la trasformazione dell’impresa. Gli artigiani conoscono molto bene le criticità e i vantaggi della gestione legata alle esigenze del cliente: infatti l’insoddisfazione sarebbe legata alla crisi dell’attività e la conseguente chiusura del business aziendale, così come i poteri e i disagi dei legami familiari. Dunque le pmi passano da un costante processo di adattamento/personalizzazione delle richieste dei clienti, ma anche di innovazione e ingegno.

Teresa Tardia
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