Piccole imprese scettiche sulle misure della BCE

 Piccole imprese scettiche sulle misure della BCE

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[dropcap]D[/dropcap]al settimo Osservatorio sul Credito di Fondazione Impresa emerge, tra le piccole imprese, un forte scetticismo verso gli strumenti adottati dalla Banca Centrale Europea: per quasi il 73% degli intervistati, queste misure non condurranno all’apertura dei rubinetti del credito; in particolare per più di due imprese su dieci (24,0%) non ci sarà alcun effetto mentre per il 48,9% degli intervistati potranno verificarsi verosimilmente solo pochi effetti. Prevale quindi un sentiment negativo ed in effetti appena l’8,7% delle piccole imprese ritiene che le misure assunte dovrebbero “mettere fine” al credit crunch.

Il credito, come confermato dai dati statistici, fatica a ripartire: nell’ultimo anno gli impieghi vivi alle piccole imprese risultano ancora in flessione di 4,8 punti percentuali (giu 2015/giu 2014). E la situazione del credito alle piccole imprese appare ancora più critica valutando la serie storica: dal 2011 al 2015 gli impieghi vivi alle imprese con meno di 20 addetti sono scesi di 34,2 miliardi di euro (-19,6%) con picchi elevati in Molise (-30,2%) e nelle Marche (-26,8%) ma anche in alcune regioni del Nord con Veneto (-21,6%) ed Emilia Romagna (-20,7%) che subiscono un credit crunch più profondo della media nazionale. A livello provinciale il dato più negativo è di Isernia (-30,84%) ma si verificano contrazioni significative anche in “fiorenti” realtà del Nord Italia come Varese (-27,05%), Vicenza (-24,98%), Treviso (-24,91%) e Monza-Brianza (-23,69%). Per la classifica completa regionale e provinciale del credit crunch alle piccole imprese  scarica lo studio pubblicato in anteprima da Il Sole 24 Ore del 5 ottobre 2015 VII Osservatorio Credito FI_finale

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