Pil in calo nel primo trimestre 2014

 Pil in calo nel primo trimestre 2014

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[dropcap]N[/dropcap]el primo trimestre del 2014 il Prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del primo trimestre del 2013, confermando la stima preliminare diffusa il 15 maggio 2014.

Il primo trimestre del 2014 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto al primo trimestre del 2013.

La variazione acquisita per il 2014 è pari a -0,2%.

Rispetto al trimestre precendente, i principali aggregati della domanda interna hanno registrato un andamento differenziato, con un incremento dello 0,1% dei consumi finali nazionali e un calo dell’1,1% degli investimenti fissi lordi. Le esportazioni e le importazioni sono aumentate, rispettivamente, dello 0,8% e dello 0,3%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,1 punti percentuali alla variazione del Pil. Il contributo è stato negativo per gli investimenti fissi lordi (-0,2 punti percentuali), nullo per i consumi delle famiglie residenti e positivo per i consumi della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni Sociali Private (+0,1 punti percentuali). Le scorte e gli oggetti di valore hanno contribuito negativamente alla variazione del Pil (-0,2 punti percentuali), mentre il contributo della domanda estera netta è stato positivo per 0,2 punti percentuali.

Il calo congiunturale del Pil è la sintesi di un incremento del valore aggiunto nel settore dell’agricoltura (2,2%), di un andamento negativo nell’industria (-0,4%) e di una variazione nulla nel comparto dei servizi. In termini tendenziali, il valore aggiunto è aumentato dello 0,2% nell’agricoltura, mentre ha registrato variazioni negative in tutti gli altri comparti dell’economia (-0,5% nell’industria in senso stretto, -1,7% nelle costruzioni e -0,2% nei servizi).

Redazione

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