Pinterest per aziende B2B: quattro consigli utili

 Pinterest per aziende B2B: quattro consigli utili

Pinterest si sta dimostrando un canale di inbound marketing molto potente per le aziende B2C.

Può però essere uno strumento utile anche alle aziende italiane B2B?

Pinterest può essere un valido strumento per l’internazionalizzazione anche per le aziende B2B

La risposta è sì. Ma dipende. Soprattutto dipende dal settore in cui opera la tua azienda, dipende dal mercato che si sceglie di approcciare con questo social, e dipende dagli obiettivi del piano di comunicazione.

Prima di proseguire, ti consiglio di leggere questo mio altro articolo, che paragona Pinterest a Facebook.

Non tutte le tipologie di business sono adatte per una comunicazione su Pinterest
Ricerca hashtag PinterestPrima di lanciarsi nella strategia, è importante capire che non tutte le tipologie di aziende sono adatte per una comunicazione su Pinterest. È bene quindi fare una semplice ricerca per capire se il proprio argomento è trattato, quali hashtag sono utilizzate e capire cosa fanno gli eventuali competitor. Dallo screenshot di esempio, possiamo notare come per la hashtag #espresso, ci siano diversi pin, con immagini di alta qualità e descrizioni curate, in lingua inglese.

Hardy S.r.l., la torrefazione n.1 di Milano, ha deciso di approcciare il mercato nord americano, e anche Pinterest è stato inserito nel piano di comunicazione. L’obiettivo del piano è quello di trovare nuovi distributori sul mercato, siamo quindi in pieno ambito B2B.

Definisci target e obiettivi
Prima di decidere di inserire Pinterest nella tua strategia social, dovresti delineare Mercati target e Obiettivi: scopri come.

Mercato: Paesi anglofoni | Da uno studio recente (luglio 2013) di Semiocast, sono gli Stati Uniti ad utilizzare di più Pinterest, seguiti da Canada, UK e Australia. Gli utenti italiani sono sotto al mezzo milione.

Il 79% degli utenti di Pinterest è negli USA

Questo Social Media diventa quindi interessante in ottica di internazionalizzazione per i Paesi anglofoni.

Scrutando il web alla ricerca di dati statistici sull’utilizzo di Pinterest, si trovano molte infografiche a supporto del fatto che l’utente medio sia donna, giovane, propensa all’acquisto e molto interessata ai prodotti. Questo spiega il successo di alcuni settori, ma come è possibile allora raggiungere un target B2B con Pinterest?

Target: B2B | I Social Media sono strumenti di comunicazione molto diversi da quelli tradizionali. Lo stesso utente che su Linkedin è un Architetto di successo, su Pinterest seguirà bacheche con le ultime tendenze di design, cercherà immagini di costruzioni famose, utilizzerà questo strumento per informarsi e conoscere nuovi brand.

Pinterest può aiutare a raggiungere il target B2B in maniera trasversale

Ne consegue che Pinterest possa essere utilizzato per raggiungere il target B2B in maniera trasversale, attraverso bacheche che possano stimolare la sua emozionalità, informarlo, raccontare una storia attraverso le immagini.

Obiettivo: accrescere la brand awareness | Parlando di aziende B2B, è chiaro che lo scopo di una campagna su Pinterest non possa essere quello di vendere un prodotto, ma di far conoscere il proprio brand in un mercato molto esteso, e probabilmente ricco di competitor.

Racconta la tua storia, non i tuoi prodotti

L’obiettivo è quello di far conoscere la propria azienda a nuovi mercati, o farla conoscere meglio a quelli già presieduti, non attraverso i prodotti o i servizi, ma utilizzando le immagini per raccontare quelle storie che hanno creato l’azienda, i suoi servizi, i suoi prodotti.

Diversamente, ma sempre con lo stesso obiettivo, è possibile raccontare una storia che segua un filo più creativo, come nel caso della bacheca di Hardy, che racconta la storia di una ragazza alla scoperta del mondo, accompagnata dalla sua passione per il caffè… espresso!

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Think visually
Sono proprio le immagini le protagoniste di Pinterest. A volte le immagini parlano da sole, altre volte è necessario un copy che trasmetta in parole quello che l’immagine vuole raccontare:

  • usa immagini non protette da copyright;
  • in alternativa puoi acquistarne alcune sui portali dedicati;
  • inserisci a budget un servizio fotografico;
  • prendi pin da altri utenti (ripinna);
  • o tutte le cose insieme!

Hardy

 

Hardy

Valuta i risultati che ottieni
Non sempre le conversioni da Pinterest risultano positive, se parliamo di target B2B. Ma se l’obiettivo è l’aumento della brand awareness, allora è molto probabile che Pinterest aiuti la tua azienda a posizionarsi meglio sul mercato scelto. Nel caso di Hardy per esempio, le conversioni da Pinterest verso la landing page non sono ad oggi rilevanti, ma la penetrazione sul mercato nord americano è stata sorprendentemente positiva, e grazie ai feedback dei contatti acquisiti, abbiamo riscontrato l’utilità di questo social.

http://gabbariele.weevo.it

Gabriele Carboni

https://weevo.it

Definito da Going Global UK: "Massimo esperto in strategie di marketing digitale internazionale".

Tra i 5 maggiori marketing influencer italiani secondo Digitalic. Autore di "Strategie web per i mercati esteri", Hoepli 2016 e "The Marketing Distinguo: differentiation on three steps", Amazon 2019.

Ha il deato il Visual Communication Planner, il marketing canvas scaricato da quasi 20.000 aziende e professionisti nel mondo.

L'unico italiano a completare il master MIT Digital Business Strategy sulla Digital Transformation.

Premiato tra le tre Best 2019 Marketing Innovation al DES 2019 di Madrid con il progetto Marketing Distinguo.

Ha già collaborato come docente per Exportiamo Academy, 24ore Business School, Università di Bologna, Università di Trento, Università Internazionale di Roma, Ninja Academy.

È l'unico consulente di BPER Banca per l'Export Digitale.

Fa parte della commissione UNI per la definizione della normativa relativa alla professione dell’Export Manager e del Digital Export Manager.

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