Più lento il tasso di calo delle vendite al dettaglio di agosto

 Più lento il tasso di calo delle vendite al dettaglio di agosto

Ad agosto si assiste ad un ulteriore ribasso delle vendite al dettaglio in Italia, ma con un tasso di contrazione rallentato ai minimi in tre mesi. Gli acquisti all’ingrosso hanno continuato a diminuire poiché i dettaglianti hanno cercato di evitare l’accumulo di merce invenduta, ma i livelli occupazionali sono calati solo marginalmente. Su altri fronti, la più forte inflazione dei prezzi d’acquisto ha contribuito a ridurre nettamente i margini operativi lordi dei dettaglianti.

L’indice destagionalizzato Markit PMI® delle Vendite al Dettaglio in Italia, che monitora i cambiamenti su base mensile del settore, ha registrato ad agosto 43.2, segnando l’ottavo mese consecutivo di contrazione delle vendite comparabili. Le aziende monitorate lo hanno spesso collegato al più basso potere di spesa dei consumatori. Tuttavia, in rialzo rispetto a 40.3 di luglio, l’indice ha toccato un valore record da maggio scorso.

Misurato su base annuale, il tasso di contrazione delle vendite al dettaglio di agosto è rallentato considerevolmente, fino a toccare il valore minimo in cinque mesi.

In generale, le aziende monitorate non sono riuscite a raggiungere ad agosto le vendite pianificate. Più di uno su cinque esercenti (21%) hanno mancato i loro obiettivi, mentre solo l’8% li ha superati.

Tuttavia, il divario tra obiettivi e vendite effettive è stato il meno netto degli ultimi 11 mesi.

Nel frattempo ad agosto si è assistito ad un miglioramento della fiducia del settore in merito alle aspettative di vendita per il mese prossimo, registrando il valore più alto di ottimismo dallo scorso febbraio. Tra i fattori che potranno incrementare le vendite, i dettaglianti hanno elencato il lancio di nuovi prodotti, promozioni, maggiore occupazione e migliori condizioni economiche generali.

Nel mese di agosto, i dettaglianti hanno ridotto i livelli d’acquisto per il decimo mese consecutivo, citando vendite inferiori e tentativi di tenere sotto controllo la merce in giacenza. Il tasso di contrazione dell’attività di acquisto ha toccato il più rapido valore registrato solo un’altra volta in questi ultimi due anni, mentre i livelli di magazzino sono diminuiti per la prima volta in sette mesi, anche se marginalmente.

I livelli occupazionali di agosto del settore delle vendite al dettaglio in Italia hanno continuato a diminuire, in linea con la tendenza cui abbiamo assistito negli ultimi sei mesi. Tuttavia, il tasso di contrazione è stato solo marginale, rallentando rispetto al valore di luglio.

Ad agosto, oltre ad affrontare l’ulteriore calo delle vendite, i dettaglianti hanno anche assistito al rialzo della pressione sui costi. Il tasso di inflazione dei prezzi d’acquisto è accelerato dal tasso modesto di luglio al valore più marcato da febbraio scorso, restando tuttavia relativamente lieve nel contesto dei dati storici.

I margini lordi di agosto dei dettaglianti italiani hanno continuato a diminuire, rispecchiando i valori combinati delle vendite inferiori, dei costi più alti e dei maggiori sconti. Inoltre, il tasso di contrazione dei margini lordi è stato il più rapido da febbraio 2015.

Ecco il commento di Phil Smith, economist at IHS Markit: «Rispetto al valore neutro di 50.0, l’indice PMI delle vendite al dettaglio di agosto è rimasto nella metà negativa ed ha indicato un calo del settore per l’ottavo mese consecutivo, anche se al tasso più lento da maggio. I dettaglianti hanno mantenuto un tenore di taglio delle spese, riducendo l’attività di acquisto di merce all’ingrosso nel tentativo di evitare giacenze in accumulo e tagliando i costi del personale. La maggiore pressione sui margini lordi, dovuta all’aumentata inflazione sui prezzi d’acquisto, ha contribuito ad un cupo quadro complessivo».

Redazione

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