PMI manifatturiero italiano di agosto al valore più alto in sei anni e mezzo

 PMI manifatturiero italiano di agosto al valore più alto in sei anni e mezzo

Secondo gli ultimi dati dell’indagine PMI® di IHS Markit, durante la metà del terzo trimestre, l’economia manifatturiera italiana ha osservato un’accelerazione della crescita. Sia la produzione che i nuovi ordini hanno mostrato forti tassi di incremento e tra quelli più veloci osservati da inizio 2011. Ad ogni modo, nonostante i positivi risultati dell’indice principale, l’ottimismo circa l’attività futura ha mostrato un indebolimento al valore più basso in oltre due anni e mezzo, con le aziende che hanno inoltre riportato i peggiori ritardi dei tempi di consegna in quasi sei anni.

Il valore principale dell’Indice PMI® (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con un’unica cifra mostra le condizioni generali del settore, ha raggiunto ad agosto il valore più alto in sei anni e mezzo di 56.3, dal valore di luglio di 55.1. Il valore più alto dell’indice riflette non solo la crescita più veloce della produzione, nuovi ordini e livello occupazionale ma anche il forte allungamento dei tempi medi di consegna dei fornitori.

La crescita dei nuovi ordini di agosto è stata la seconda più veloce da febbraio 2011, appena dietro quella record di aprile. I dati dell’indagine hanno indicato una combinazione di forti vendite nazionali e maggiori ordini esteri, con gli ultimi in aumento al tasso più veloce congiunto da giugno 2014.

Anche la crescita della produzione è accelerata ad agosto, mostrando il più forte aumento della produzione in quattro mesi, superando di gran lunga la media a lungo termine. Considerando i sottosettori, la crescita della produzione maggiore è stata riportata, per il sesto mese consecutivo, dai produttori dei beni intermedi.

Conseguentemente all’accumulo del lavoro inevaso e alla contrazione degli inventari, le imprese manifatturiere hanno osservato un’ulteriore espansione del numero del personale. La creazione occupazionale durante il mese, pur rimanendo più lenta se paragonata alla media osservata durante la prima metà dell’anno, è stata leggermente più veloce rispetto a luglio.

Secondo gli ultimi dati dell’indagine PMI® di IHS Markit, durante la metà del terzo trimestre, l’economia manifatturiera italiana ha osservato un’accelerazione della crescita. Sia la produzione che i nuovi ordini hanno mostrato forti tassi di incremento e tra quelli più veloci osservati da inizio 2011. Ad ogni modo, nonostante i positivi risultati dell’indice principale, l’ottimismo circa l’attività futura ha mostrato un indebolimento al valore più basso in oltre due anni e mezzo, con le aziende che hanno inoltre riportato i peggiori ritardi dei tempi di consegna in quasi sei anni.

Il valore principale dell’Indice PMI® (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con un’unica cifra mostra le condizioni generali del settore, ha raggiunto ad agosto il valore più alto in sei anni e mezzo di 56.3, dal valore di luglio di 55.1. Il valore più alto dell’indice riflette non solo la crescita più veloce della produzione, nuovi ordini e livello

Anche la quantità degli acquisti, sia materie prime che semilavorati, è aumentata, con un tasso di crescita che è risultato il maggiore in quattro mesi. Ciò ha conseguentemente aggiunto pressioni nel settore, che ha riportato aumenti dei tempi medi di consegna al tasso maggiore da aprile 2011.

L’indagine di agosto allo stesso tempo ha mostrato una ripresa della pressione dei costi presso i manifatturieri, con un tasso di inflazione dei prezzi di acquisto in aumento rispetto al valore più basso in nove mesi di luglio e piazzandosi al di sopra della media a lungo termine.

I maggiori costi hanno avuto un impatto sull’aumento dei prezzi all’ingrosso, il decimo consecutivo su base mensile. Il tasso di inflazione è stato il più alto in tre mesi pur rimanendo ben al di sotto del recente picco di marzo.

Allo stesso tempo, gli ultimi dati hanno mostrato ulteriori segnali di deterioramento dell’ottimismo delle aziende manifatturiere circa la crescita dell’attività futura, con il tasso riportato che è risultato il più basso da dicembre 2014. Nonostante sia ancora positivo, l’ottimismo si è indebolito in cinque degli ultimi sei mesi.

Phil Smith, Principal Economist presso IHS Markit, ed autore del report IHS Markit PMI® Settore Manifatturiero in Italia, ha detto: “Durante la metà del terzo trimestre il settore manifatturiero ha osservato un aumento di vigore, con il PMI che è schizzato ad agosto al valore più alto in sei anni e mezzo. Il robusto tasso di crescita del settore riflette l’aumento della domanda sia nazionale che estera che ha incentivato la produzione e i livelli occupazionali. I manifatturieri dovranno sforzarsi di più per riempire nuovamente i loro magazzini e recuperare il lavoro inevaso, fattore questo che fa ben sperare sulle previsioni della produzione a breve termine. Ad ogni modo l’indice di previsioni future è diminuito al valore più basso in 32 mesi suggerendo che l’attività potrebbe rallentare durante la fine del 2017 e il 2018. La pressione sulla catena di fornitura alimenta la presenza del mercato del venditore per parecchi materiali, con i manifatturieri che molto probabilmente osserveranno la continuazione di una forte inflazione dei prezzi di acquisto. Se questi costi si trasformeranno in maggiori prezzi di consumo dipenderà largamente dalla capacità di ripresa della domanda”.

 

Redazione

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