Pmi: Ue, il settore non ha recuperato in Italia dal 2008

 Pmi: Ue, il settore non ha recuperato in Italia dal 2008

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[dropcap]L'[/dropcap]Italia fa parte di un gruppo di paesi Ue in cui il recupero delle pmi resta debole. È quanto emerge dal rapporto sullo stato delle piccole e media imprese pubblicato dalla Commissione europea. Del gruppo dei “weak performers” fanno parte oltre al’Italia Bulgaria, Danimarca, Lettonia e Polonia. In tale gruppo il livello del valore aggiunto generato dalle pmi nel 2013 era inferiore tra il 2% e il 10% a quello del 2008. In Italia, Danimarca e Lettonia i livelli di occupazione erano inferiori dell’11%, del 10% e del 13% rispettivamente. La conclusione di Bruxelles è che sebbene un terzo delle pmi italiane ritengano di aver resistito alle difficoltà più dure, «resta da dimostrare se la loro “performance” è migliorata».

Nel gruppo dei “primi della classe” fanno parte Germania, Austria, Svezia, Belgio, Malta, Lussemburgo, Regno Unito e Francia. Nessun cambiamento in Olanda fra il 2008 e il 2013. Poi c’e’ il terzo gruppo dei “deboli”, infine il quarto gruppo dei peggiori: Grecia, Spagna, Portogallo, Croazia, Cipro , Irlanda, Romania, Slovenia, Lettonia e Ungheria che generano un valore aggiunto inferiore di oltre il 10% rispetto ai livelli del 2008.

Nel rapporto si segnala come per le piccole e medie imprese italiane pesi molto il blocco del credito bancario e le difficolta’ di accesso al mercato dei capitali. Il numero delle pmi in sette anni calato del 5%, il valore aggiunto è calato del 15%. Nel 2013 il governo ha preso diverse misure per migliorare il contesto del business e per il pagamento degli arretrati dovuti dalla pubblica amministrazione alle imprese. «Ciononostante l’Italia continua ad avere un profilo relativamente alle indicazioni dello “small business act” sotto la media Ue». Il paese dovrebbe migliorare l’accesso al finanziamento delle pmi, ridurre il peso degli oneri amministrativi e burocratici, rendere piu’ facile la partecipazione agli appalti pubblici e riformare il regime di insolvenza.

Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor – Bruxelles

Redazione

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