Poli tecnologici laziali: crescita debole (+0,1%)

 Poli tecnologici laziali: crescita debole (+0,1%)

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[dropcap]I[/dropcap] poli tecnologici del Lazio chiudono il secondo trimestre 2014 con una debole crescita (0,1%) grazie alla performance positiva del polo farmaceutico, che, dopo il rallentamento registrato nel primo trimestre dell’anno, è tornato in territorio positivo (+6,9%). Hanno chiuso invece in calo il polo ICT (-11,4%) e il polo aeronautico
(-53%).

Questo il quadro emerso dall’ultimo aggiornamento del Monitor dei poli tecnologici del Lazio, prodotto dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Per le realtà laziali continuano ad essere trainanti i mercati avanzati, mentre, per il quarto trimestre consecutivo, si registra una dinamica negativa sui nuovi mercati. Alla luce delle recenti e crescenti tensioni con la Russia è importante quantificare questo mercato per le imprese hi-tech laziali. Nel 2013 l’export delle aree hi-tech laziali in Russia è stato pari a 110 milioni di euro, ossia l’1,3% dell’export dei poli tecnologici della regione. Si tratta dell’undicesimo mercato di sbocco. Le esportazioni delle imprese hi-tech verso la Russia sono relativamente più contenute rispetto ad altre specializzazioni produttive (moda, mobili, meccanica,..).

Prosegue  il recupero delle esportazioni del distretto della ceramica di Civita Castellana (+17,9%), trainate dalle vendite nel Regno Unito, in Francia e in Svizzera. Si tratta del sesto incremento consecutivo dopo le pesanti contrazioni degli anni precedenti. I livelli pre-crisi sono però ancora lontani: il distretto, specializzato nella ceramica sanitaria, ha risentito pesantemente delle difficoltà in cui si trova il settore delle costruzioni.

Nei primi otto mesi del 2014 è aumentato il ricorso alla CIG (+24,1%) confermando una situazione del mercato del lavoro ancora fragile.

Redazione

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