Prescrizione di cinque anni per interessi e sanzioni

 Prescrizione di cinque anni per interessi e sanzioni

Se l’Imposta sul valore aggiunto (IVA) si prescrive in dieci anni ciò non vale per le sanzioni e gli interessi che hanno invece un termine di prescrizione di cinque anni.

Ciò è quanto emerge dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sezione 41, che con sentenza n.7362 depositata il 22/09/16(liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – sezione Documenti) ha definitivamente pronunciato sulla controversia in abstracto descritta sopra confermando l’intimazione per quanto riquarda i tributi ma annullando invece  le pretese relative agli interessi e alle sanzioni.

I giudici, infatti, sul punto dichiarano “alla data della notifica dell’atto di intimazione, i tributi intimati non erano prescritti ed erano pertanto dovuti e’ invece fondata e da accogliere l’eccezione di prescrizione con riguardo agli interessi sugli importi per i tributi/e’ altresi fondata l’eccezione di prescrizione con riguardo alle sanzioni oggetto della intimazione di pagamento.

È bene chiarire che i tributi erariali  si prescrivono con il decorso di dieci anni essendo soggeti alla prescrizione ordinaria prevista dall’art.2946 cod.civ. Diversa situazione, invece, per gli interessi che si prescrivono a norma dell’art.2948 n.4 nel termine breve di cinque anni.

Sul punto, inoltre, i giudici chiariscono che il termine breve „tale rimane anche se la prescrizione del credito principale .. sia quella ordinaria (Cass. N.4704/2001)” (pagina 2 della sentenza).

Allo stesso tempo, l’art.20, comma 3, del D.lgs. 472/1997 stabilisce che il diritto alla riscossione delle sanzioni si prescrive nel termine di cinque anni.

Nel caso di specie, quindi, i giudici hanno appurato che  l’I.V.A dovuta dalla società ricorrente era quella relativa all’anno 2005; la prescrizione del tributo era dunque iniziata nel 2005 ed era stata interrotta  nell’anno 2009 con la notifica di una cartella di pagamento (art. 2943 cod.civ.). Da tale momento aveva iniziato a decorrere nuovamente il termine di dieci anni per la prescrizione dei tributi e di cinque anni per gli interessi e le sanzioni legate al tributo. Pertanto con la notifica del successivo atto esattoriale (intimazione di pagamento) da parte di Equitalia nel 2014 solo una parte delle somme erano dovute.

In particolare, a seguito dell’impugnazione da parte della ricorrente dell’intimazione di pagamento pervenuta nel 2014, i giudici non hanno potuto fare altro che applicare la legge confermando quindi l’Iva ma annullando le altre pretese.

Avv. Matteo Sances
Dott.ssa Donatella Dragone
Rebecca Dunca (Trainee Elsa international)

Matteo Sances Donatella Dragone e Rebecca Dunca

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