Pressione fiscale. La Banca d’Italia: in un anno nel nostro Paese è passata dal 42,5 al 44%

 Pressione fiscale. La Banca d’Italia: in un anno nel nostro Paese è passata dal 42,5 al 44%

La crescita della pressione fiscale in Italia continua a salire inesorabilmente. Non c’è crisi che tenga. A certificarlo è la Banca d’Italia che colloca il nostro Paese al quarto posto nella poco invidiabile classifica europea dei popoli più tartassati.

Nel 2012 (è il dato più recente di comparazione internazionale) la pressione fiscale in Italia è salita dal 42,5 al 44%, un balzo dell’1,5% in dodici mesi. Con questa crescita record il nostro Paese accresce ulteriormente la differenza con la pressione fiscale media nell’Unione europea (dov’è al 40,5%) e nell’Eurozona (dov’è al 41,6%).

Tranne la Francia (dove la pressione fiscale alla fine del 2012 risultava al 46,9%), tutti i concorrenti del nostro Paese per “stazza” politica ed economica, dalla Germania al Regno Unito e alla Spagna, hanno un livello di prelievo inferiore a quello italiano.

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