Previsioni sull’andamento dell’economia americana

 Previsioni sull’andamento dell’economia americana

L’export italiano negli USA veste bene e mangia sano. I settori tradizionali che possono fare dell’export negli Stati Uniti una leva importante di business sono la moda, il cibo, i mobili e il design. Tuttavia ci sono dei settori che hanno ottime opportunità di crescita, come la meccanica, le macchine industriali e i beni strumentali. Ma non solo: gli occhi sono puntati sul settore dell’energia e i dati 2018 confermano una crescita dell’export vantaggiosa per le aziende italiane.

I settori del made in Italy che tradizionalmente hanno attratto l’interesse degli americani fanno capo alla moda e al cibo, ma per questo 2019 (e per gli anni avvenire) molte cose stanno cambiando. Le condizioni di crescita ci sono e le previsioni sull’andamento dell’economia americana sono più che buone: il piano decennale di opere pubbliche da un trilione di dollari lanciato dal presidente Trump porterà ad aumentare l’importazione nel paese di una mole importante di beni industriali; ma soprattutto dalla fine dello scorso anno gli Usa si stanno avviando verso l’indipendenza energetica con le esportazioni che hanno superato le importazioni. Quest’ultimo punto si traduce in grandi possibilità di esportazione per i produttori di valvole, tubi, macchine per la perforazione, prodotti di cui l’Italia vanta delle eccellenze. 

L’indipendenza energetica americana

Alla fine di dicembre 2018, gli Stati Uniti sono diventati esportatori netti di petrolio per la prima volta in 75 anni. Si stanno avviando insomma verso l’indipendenza energetica ed entro 5 anni diventeranno il più grande esportatore di petrolio del mondo, superando Russia e Arabia. Questo avrà diverse implicazioni sulla geopolitica dell’energia e innescherà una rapida trasformazione dei mercati globali del petrolio.

Gli Stati Uniti infatti sono destinati a esportare più energia di quanta non ne importino entro il 2021, grazie all’aumento record registrato nel 2018 della produzione di shale nel Paese (2,2 milioni di barili in più al giorno). Questo sta avvenendo in contemporanea all’aumento della domanda di shale e di gas naturale liquefatto da parte dei Paesi asiatici, in particolare la Cina.

I dati dell’export per il 2018

Per il 2018 dai dati dei primi 10 mesi emerge la progressione positiva, con l’export verso gli Usa a 34,5 miliardi. Se il ritmo di crescita si confermerà per gli ultimi due mesi dell’anno, è probabile che nel 2018 l’incasso netto per l’Italia sia ben superiore ai 25 miliardi del 2017. Gli Stati Uniti sono al terzo posto nella classifica dei paesi importatori del made in Italy, con una quota del 9% nel 2018, dopo la Germania e la Francia.

Viceversa, per gli Stati Uniti l’Italia è al decimo posto fra i principali fornitori, con una quota del 2,1% del mercato americano. L’interscambio Usa-Italia ha superato i 71 miliardi nei primi 11 mesi del 2018 con quasi 50 miliardi di importazioni dall’Italia e oltre 21 miliardi di esportazioni.

Insomma l’Italia non deve sottovalutare le grandi opportunità che emergeranno da questi trend e i dati dimostrano che le aziende italiane hanno da guadagnare dall’ingresso nel mercato americano.

a cura di ExportUSA

ExportUSA New York Corp. è una società di diritto statunitense basata in America, a New York, e con uffici in Italia, a Rimini. Export USA è stata fondata nel 2003 per fornire alle piccole e medie imprese italiane tutti i servizi necessari per esportare con successo negli Stati Uniti. https://www.exportusa.us/

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.