Procedure doganali più semplici per le imprese, per favorire l’export e gli investimenti in Emilia-Romagna

 Procedure doganali più semplici per le imprese, per favorire l’export e gli investimenti in Emilia-Romagna

Le strategie della Regione Emilia-Romagna per favorire la crescita dell’export, incrementare gli investimenti esteri, semplificare le procedure e rafforzare la capacità aggregativa delle piccole e medie imprese per competere sui mercati internazionali. Sono i temi di cui si è parlato a Bologna, nella sede della Regione, all’iniziativa “Emilia-Romagna Go Global 2016-2020”, giornata dedicata alla presentazione dell’insieme articolato e capillare delle misure per la semplificazione delle procedure doganali per le imprese e la promozione dell’attrattività messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna con il Governo, Ice-Agenzia, Sace, Agenzia delle dogane e dei monopoli, sistema camerale, Ervet e fiere.

All’iniziativa hanno partecipato il direttore generale dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli Giuseppe Peleggi e gli assessori regionali Patrizio Bianchi e Palma Costi.

«La nuova strategia della Regione ‘Emilia-Romagna Go Global 2016-2020’ adottata a luglio di quest’anno, costituisce la base degli accordi nazionali che presentiamo oggi prende atto delle profonde modifiche intervenute nell’economia globale – ha detto in apertura l’assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo Patrizio Bianchi -. Prime fra tutte l’accorciamento delle catene globali del valore, che posiziona la Regione Emilia-Romagna con il suo tessuto produttivo industriale e la sua economia della conoscenza al centro delle dinamiche più virtuose. Le partnership consolidate con le principali regioni manifatturiere e innovative del Mondo, l’Assia, la California, il Guangdong e il Gauteng ci consentono di essere nei prossimi anni interlocutori privilegiati in Europa e nel mondo, e di valorizzare appieno le filiere produttive in una logica di Industria 4.0, di far emergere la forza del nostro design industriale e di guidare in Italia la costruzione del distretto Big data».

«L’export dell’Emilia-Romagna accelera nel secondo trimestre 2016, facendo registrare un +6,6% – ha detto l’assessore alle Attività produttive Palma Costi -. La Regione nel 2016 ha investito 17,5 milioni per sostenere i processi di internazionalizzazione delle imprese, 15 per l’ammodernamento delle infrastrutture turistiche e commerciali per l’attrattività e 4 milioni per l’attrazione degli investimenti (24 milioni nel triennio). Abbiamo promulgato otto bandi, sei per l’internazionalizzazione delle imprese, del turismo e del commercio finanziati con risorse regionali e Por Fesr, un bando per l’internazionalizzazione del sistema formativo con risorse del Fondo sociale europeo e uno per gli investitori. Complessivamente sono stati realizzati 293 eventi per le imprese e con le imprese in Regione e all’estero, mentre sono 450 gli eventi culturali realizzati all’estero».

In seguito all’approvazione del Piano Go Global 2016-2020 dell’Emilia-Romagna la Regione, per completare il quadro strategico, ha sottoscritto un primo accordo nell’ottobre scorso con il Ministero dello sviluppo economico, Ice-Agenzia ed Ervet per definire l’integrazione funzionale fra Governo e Regione nelle politiche attive di attrazione degli investimenti esteri, le modalità e le procedure per l’accompagnamento dell’investitore facilitandolo attraverso l’attivazione degli sportelli per le pratiche di insediamento degli impianti. Il secondo accordo nazionale è il protocollo d’intesa siglato che sancisce la stretta collaborazione con l’Agenzia centrale delle Dogane e dei Monopoli nell’applicazione del Codice unico delle Dogane nelle sue componenti di innovazione 4.0, cioè di completa informatizzazione delle procedure doganali verso l’integrazione fra le piattaforme logistiche e intermodali e le imprese, rendendo maggiormente efficienti i flussi di import-export, favorendo così la produttività del sistema industriale regionale. Con l’accordo, l’Agenzia delle Dogane collaborerà con l’Emilia-Romagna per la realizzazione di eventi sui mercati esteri per le piccole e medie imprese, anche aggregate, e per iniziative per specifiche priorità di filiere produttive e comparti dell’Emilia-Romagna.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.