Produrre all’estero? Ci pensa StartGo

 Produrre all’estero? Ci pensa StartGo

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In un mondo globalizzato e in un mercato sempre più piccolo come quello italiano, internazionalizzare è diventato l’unico modo per le nostre aziende per sopravvivere e mantenere inalterato il forte know how che possiedono. Ma andare all’estero, impiantare un’azienda in un Paese straniero, conoscere il mercato locale e trasferire il proprio modo di fare impresa può presentare parecchie criticità. Proprio per questo, le aziende italiane devono trovare chi le aiuti ad avviare un nuovo business in territorio estero.
Ilaria e Giovanni Colla, due giovani imprenditori bresciani, studiando i mercati e approfondendo la loro conoscenza del tessuto imprenditoriale italiano, hanno dato vita nel febbraio del 2013 a StartGo, un’azienda specializzata nell’avviamento di stabilimenti all’estero.

Un solido background
StartGo nasce dall’esperienza di Giovanni Colla, che nel 2008 è stato messo a capo dell’avviamento di un plant produttivo in Ungheria per conto di Serioplast (che ancora oggi è un importante cliente di StartGo). Per tre anni, in qualità di ceo dello stabilimento, Giovanni Colla ha condotto in totale autonomia tutti i processi che fanno capo a un avviamento aziendale completo: la gestione dei permessi di costruzione, la supervisione dei lavori, l’assunzione del personale, lo startup della produzione etc. A questo sono seguiti altri avviamenti. Il suo approccio manageriale ha dato degli ottimi risultati, tanto da pensare di mettere questo know-how di gestione a servizio degli altri.
Così Giovanni Colla e la sorella Ilaria, convinti che le aziende hanno bisogno oggi più che mai di stabilire una presenza produttiva fuori da confini italiani, hanno avuto l’idea di seguirle in questo delicato processo con un management completo che ha come obiettivo la consegna «chiavi in mano» di un plant autosufficiente e perfettamente avviato. Un servizio, quello reso da StartGo, che per l’imprenditore significa ottenere il massimo dall’investimento senza togliere risorse all’impegno sul territorio e, soprattutto, dormire sonni tranquilli.

Lo stabilimento avviato da StartGo per conto di Serioplast in Polonia
Lo stabilimento avviato da StartGo per conto di Serioplast in Polonia

 

Una fitta rete di relazioni
StartGo, oltre che aiutare le imprese nelle fasi di progettazione, ricerca del Paese in cui internazionalizzare, richieste di finanziamenti, recruiting e gestione delle risorse umane, ha creato relazioni con commercialisti e Camere di commercio locali, oltre che con le agenzie governative per gli investimenti. Si avvale inoltre della collaborazione di fonti autorevoli come il Ministero degli Affari Esteri, l’agenzia ICE, SACE, i rapporti Doing Business della Banca Mondiale e gli uffici statistici Eurostat per conoscere al meglio il Paese in cui costruire un nuovo stabilimento.
«In alcuni Paesi, come Polonia, Ungheria e Tunisia – dichiara Ilaria Colla -, abbiamo una forte esperienza diretta, ma siamo presenti anche in Nord Africa e in altre realtà. Grazie alla nostra esperienza «sul campo», gli imprenditori possono affidarci senza timore il proprio progetto in outsourcing e noi, in tempi brevi (il nostro riferimento sono 24 mesi), avvieremo il loro stabilimento all’estero dando all’imprenditore tutti i vantaggi di avere un unico referente esperto e di fiducia».

Perché delocalizzare
«Localizzare l’azienda fuori dai confini – continua Ilaria Colla – risponde a diverse strategie aziendali: fornire il cliente multinazionale direttamente in loco, risparmiare sui costi di trasporto scegliendo di produrre in un Paese che possa fungere da comodo hub logistico per l’export dei propri prodotti, o ancora, essere presenti su mercati che viceversa sarebbero di difficile penetrazione per via delle misure protezionistiche. In tutto questo StartGo è presente e fornisce un supporto a 360 per le aziende che vogliono affrontare una nuova sfida».

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