Pubblicata dalla DG Ammortizzatori Sociali del Ministero del Lavoro la circolare esplicativa per la modalità di accesso alla CIGS per cessazione

 Pubblicata dalla DG Ammortizzatori Sociali del Ministero del Lavoro la circolare esplicativa per la modalità di accesso alla CIGS per cessazione

Con il Decreto Emergenze ritorna dal 29 settembre la Cassa Integrazione per cessazione. Viene reintrodotta una misura di salvaguardia del lavoro fondamentale nei casi di cessazione aziendale.

La circolare illustra i passaggi che le aziende devono seguire per accedere alla misura.

Per poter beneficiare del trattamento di CIGS, l’impresa cessata o in cessazione deve stipulare con le parti sociali uno specifico accordo, in sede governativa. A tale accordo può partecipare il Ministero dello Sviluppo Economico laddove sia stato coinvolto nelle fasi di avvio del piano aziendale di cessione dell’attività e la Regione o le Regioni ove ha sede l’azienda.

Costituiscono oggetto dell’accordo:

• Il piano delle sospensioni dei lavoratori motivatamente ricollegabile nei tempi e nelle modalità alla prospettata cessione di attività ovvero al piano di reindustrializzazione ovvero al programma di politiche attive regionale;

• Il piano di trasferimento e/o riassorbimento dei lavoratori sospesi e le misure di gestione per le eventuali eccedenze di personale.

L’impresa è tenuta, in tale sede, ad esibire idonea documentazione che comprovi la cessione dell’azienda con finalità di continuazione dell’attività ovvero di ripresa della stessa, indicando gli obiettivi finalizzati anche alla ripresa dell’attività.

Il Ministero dello Sviluppo Economico -in caso di partecipazione- nel confermare la sussistenza di prospettive di cessione e le azioni che saranno adottate per concretizzare il trasferimento, può illustrare la proposta ovvero può dichiarare, in caso di accordo di riservatezza, di possedere le proposte da parte di terzi volte a rilevare l’azienda cedente.

In tale sede, nelle ipotesi in cui si prospetti la reindustrializzazione del sito produttivo, va illustrato il piano d’intervento con una concreta programmazione dei tempi e delle fasi dello stesso, anche da parte della stessa azienda cessante nonché dall’azienda terza cessionaria. Anche in questa ipotesi il MISE può confermare la realizzabilità degli interventi di reindustrializzazione.

Anche in alternativa a tali processi, la Regione coinvolta può illustrare specifici percorsi di politica attiva posti in essere al fine di gestire il personale in esubero.

La circolare è consultabile nella sezione normativa del sito del Ministero del Lavoro.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.