Pubblicato il “Rapporto sulle Politiche Anticontraffazione 2018-2019”

 Pubblicato il “Rapporto sulle Politiche Anticontraffazione 2018-2019”

La Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGTPI – UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), ha elaborato con il supporto di Invitalia il Rapporto sulle Politiche Anticontraffazione 2018-2019”  in cui sono contenuti i risultati delle principali iniziative messe in campo per prevenire e contrastare efficacemente il mercato dei fake goods, anche in collaborazione con partner internazionali e nazionali.

Il mercato del falso, secondo dati EUIPO-OCSE, cresce di anno in anno, raggiungendo nel 2016 il 3,3% del commercio mondiale, rispetto al 2,5% del 2013. L’Italia, con i prodotti Made in Italy riconosciuti in tutto il mondo come sinonimo di qualità ed eccellenza, è il terzo Paese più colpito dalla contraffazione dopo USA e Francia.

Il valore del commercio mondiale di prodotti falsi che violano i marchi registrati italiani nel 2016 ha raggiunto, secondo l’OCSE, i 31,7 miliardi di euro, mentre è di circa 24 miliardi di euro il volume delle mancate vendite delle aziende manifatturiere italiane a causa delle violazioni dei propri Diritti di Proprietà Industriale (DPI) nel commercio mondiale.

I settori in cui i DPI italiani sono stati maggiormente contraffatti sono: abbigliamento, calzature e prodotti in pelle (16,7%), seguiti dai prodotti elettronici e apparecchiature elettriche (15,4%) e dai prodotti alimentari (13%).

Oltre a delineare un quadro sull’impatto del fenomeno a livello globale, il Rapporto illustra anche le principali iniziative anticontraffazione intraprese dalla DGTPI-UIBM:

  • l’analisi delle caratteristiche territoriali del mercato del falso per definire politiche anticontraffazione mirate;
  • le azioni di sensibilizzazione e informazione rivolte a istituzioni, Forze dell’Ordine, imprese e consumatori;
  • l’attivazione di servizi per fornire a imprese e consumatori strumenti e indicazioni per tutelarsi dalle violazioni;
  • la gestione di banche dati per una maggiore condivisione di informazioni con gli operatori di sicurezza e i titolari dei diritti;
  • le azioni di enforcement territoriale e le iniziative svolte in collaborazione con i componenti del Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding per contrastare i reati contro la Proprietà Intellettuale.

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Redazione

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