Rallenta la crescita del manifatturiero dell’eurozona all’inizio del terzo trimestre

 Rallenta la crescita del manifatturiero dell’eurozona all’inizio del terzo trimestre

A luglio attestandosi a 52.0, in discesa dal valore più alto in sei mesi di 52.8, l’indice finale PMI® sul Manifatturiero dell’Eurozona, segnalando la trentasettesima espansione mensile consecutiva, ha raggiunto un valore appena più alto della stima flash di 51.9.

Il fattore principale che ha causato il crollo dell’indice è stato il debole contributo da parte della crescita dei nuovi ordini. Gli ordini esteri sono aumentati ad un tasso più debole rispetto a giugno e a un valore più basso rispetto alla media annuale sin ora.

Nonostante anche il tasso di creazione occupazionale sia diminuito, quello di luglio è stato uno dei più veloci in più di cinque anni. In parte ciò riflette l’ennesima forte crescita dei volumi di produzione, tenutasi al valore massimo in sei mesi di giugno, e all’ulteriore aumento del lavoro inevaso. Anche i nuovi ordini esteri, incluso il commercio intra eurozona, anche se ad un tasso un po’ più lento, hanno riportato un miglioramento durante l’ultimo mese, in parte favorito dalla debolezza del cambio dell’euro.

Lo svantaggio della debolezza monetaria è stato l’incremento dei costi di importazione che, assieme al maggiore prezzo del petrolio, ha causato il primo incremento dei prezzi medi di acquisto in un anno. In contrasto a ciò, anche se al valore più basso dell’attuale periodo di contrazione di undici mesi, diminuiscono ancora una volta i prezzi di vendita.

Classifica PMI® Manifatturiero per Paese: luglio*

  • Germania 53.8 (flash 53.7) minimo su 2 mesi
  • Austria 53.4 minimo su 2 mesi
  • Paesi Bassi 53.2 massimo su 4 mesi
  • Italia 51.2 minimo su 18 mesi
  • Spagna 51.0 minimo su 31 mesi
  • Grecia 48.7 minimo su 2 mesi
  • Francia 48.6 (flash 48.6) massimo su 4 mesi

* I dati del settore manifatturiero dell’Irlanda saranno pubblicati il 2 di agosto

I dati PMI nazionali hanno mostrato come cinque tra le sette nazioni con dati disponibili hanno osservato a luglio un miglioramento delle condizioni operative. Crescite più lente sono state registrate in tre delle quattro maggiori economie, per l’esattezza in Germania, Italia e Spagna, mentre continua la contrazione in Francia.

A causa dell’espansione più veloce della produzione da aprile 2014 e nonostante il leggero rallentamento della crescita dei nuovi ordini, la Germania si mantiene in vetta della classifica di crescita dei PMI. I tedeschi hanno inoltre registrato per la seconda volta, assieme ai Paesi Bassi, la crescita più veloce delle esportazioni e una solida crescita occupazionale.

Austria e Paesi Bassi seguono a ruota nella classifica dei PMI riportando inoltre a luglio forti espansioni. Nel caso dell’Austria, ciò riflette il leggero rallentamento dai recenti picchi della produzione e dei nuovi ordini raggiunti a giugno, mentre i Paesi Bassi hanno registrato una leggera accelerazione. In entrambe le nazioni prende vigore la creazione occupazionale.

A luglio perde impeto la ripresa in Italia e Spagna con i rispettivi PMI che hanno raggiunto il valore più basso in 18 e 31 mesi. L’Italia ha riportato l’incremento più debole della produzione, nuovi ordini e livelli occupazionali. Rimane più varia la situazione in Spagna, con una più debole crescita della produzione e il primo declino dei nuovi ordini da novembre 2013, in contrasto con la più veloce creazione occupazionale.

Durante l’inizio del terzo trimestre la Francia e la Grecia hanno riportato contrazioni della produzione e dei nuovi ordini, anche se in entrambi i casi sono stati osservati miglioramenti nell’afflusso dei nuovi ordini esteri. La Francia ha inoltre riportato una riduzione dei livelli del personale, la quinta in altrettanti mesi, la Grecia invece ha osservato il più rapido aumento dei livelli del personale in nove anni.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.