Rallenta la crescita del settore terziario italiano alla fine del secondo trimestre

 Rallenta la crescita del settore terziario italiano alla fine del secondo trimestre

Dagli ultimi dati di giugno dell’indagine PMI® IHS Markit, la recente ripresa del settore terziario italiano ha segnato una perdita di slancio, con l’ulteriore rallentamento dei ritmi di crescita dell’attività al tasso più lento in tre mesi dal record in quasi dieci anni di aprile. Tuttavia, si è continuata a registrare una forte crescita degli ordini e anche l’occupazione è aumentata viste le forti pressioni sulle capacità produttive.

L’Indice destagionalizzato IHS Markit sull’Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, è sceso a giugno ai minimi in tre mesi segnando 53.6, rispetto a 55.1 di maggio. Quest’ultima lettura ha tuttavia indicato un solido tasso di espansione generale, segnando nell’arco del secondo trimestre la più forte crescita media in quasi dieci anni.

Oltretutto, l’incremento dell’attività è stato generale, con il solo sotto-settore di Hotel e Ristoranti ad indicare una flessione. La migliore prestazione è stata quella di Poste e Telecomunicazioni e Trasporti e Magazzinaggi.

I dati di giugno hanno registrato condizioni favorevoli per la domanda, con imprese che hanno registrato una forte e duratura crescita dei nuovi ordini. Il tasso di espansione dei nuovi ordini è rimasto vicino al valore più rapido dal 2007, e ciò è dimostrato dal nuovo aumento delle commesse inevase nelle aziende del settore per il nono mese consecutivo.

Le aziende hanno continuato ad assumere nuovo personale nel mese di giugno, per far fronte all’aumento dell’attività lavorativa. Il tasso di creazione occupazionale è, tuttavia, aumentato leggermente rispetto al valore modesto di maggio, rimanendo inferiore al recente picco toccato alla fine del primo trimestre.

La pressione dei costi del settore terziario è rimasta netta, secondo l’indagine di giugno. I prezzi medi di acquisto sono aumentati al secondo tasso più rapido degli ultimi 12 mesi, superato soltanto dal recente record di maggio.

A causa delle pressioni competitive le aziende terziarie hanno ridotto la media delle tariffe applicate, invece che passare il più alto carico dei costi ai clienti. Detto ciò, il tasso di contrazione è rimasto invariato rispetto al ritmo marginale di maggio e si è posizionato tra i più lenti dell’attuale sequenza di calo che dura da quasi sei anni.

Infine, l’indagine di giugno ha mostrato una forte ondata di fiducia tra le aziende del terziario verso le prospettive di crescita future, legandola a piani di investimento, aumento dell’attività del mercato e sforzi crescenti di vendita. Le aziende che si aspettano un aumento dell’attività nei prossimi 12 mesi sono quasi dieci volte superiori a quelle che prevedono un calo, considerando però che il livello di ottimismo è leggermente calato rispetto a maggio.

Phil Smith, economista della IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha detto: «Nonostante la ripresa abbia perduto slancio negli ultimi due mesi, nei tre mesi che si sono conclusi a giugno il settore terziario in Italia ha registrato la prestazione trimestrale più forte in quasi dieci anni. La crescita dell’attività economica di giugno ha segnato i minimi in tre mesi, e la creazione occupazionale ha anch’essa indicato valori inferiori a quelli registrati nei mesi precedenti. Eppure il sempre più crescente afflusso di ordini sottolinea una solida domanda di fondo e ci suggerisce che sarà difficile che tale rallentamento si trasformi in stagnazione, per lo meno nel breve termine. I dati dell’ultima indagine hanno anche confermato l’assenza di serie pressioni inflazionistiche, con il più lento aumento delle tariffe per beni e servizi in quattro mesi».

Redazione

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