Rallenta un po’ ad agosto il livello di crescita del settore manifatturiero

 Rallenta un po’ ad agosto il livello di crescita del settore manifatturiero

manifattura-1

[dropcap]M[/dropcap]igliora ad un tasso più lento ad agosto l’economia manifatturiera italiana, dopo aver raggiunto il picco di luglio, i tassi di espansione della produzione e dei nuovi ordini, pur rimanendo forti, sono rallentati. Inoltre sono state riportate riduzioni per quanto riguarda sia la crescita del livello degli acquisti che dei livelli occupazionali. I dati dell’indagine hanno mostrato un marginale crollo dei costi medi del settore per la prima volta in sei mesi.

L’Indice destagionalizzato PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit/ADACI sul Manifatturiero in Italia – che con un semplice valore mostra lo stato di salute delle condizioni operative – è sceso a 53.8, dal valore più alto in 51 mesi di luglio di 55.3, toccando così il valore più basso da aprile.
L’indice ha ormai segnalato un valore al di sopra della soglia di non cambiamento di 50.0, che segnala una migliore condizione del settore, per sette mesi consecutivi.

Aumenta per l’ottavo mese consecutivo ad agosto il livello della produzione delle imprese manifatturiere italiane. Anche se la crescita dei produttori di beni intermedi, di consumo e dei beni capitali è diminuita, il tasso di espansione è stato elevato e, nonostante ciò, continua a crescere notevolmente la produzione delle imprese produttrici dei beni di investimento.

Allo stesso tempo, ma ad un tasso più lento rispetto a luglio, aumenta notevolmente ad agosto il livello dei nuovi ordini presso i manifatturieri, con il settore dei beni intermedi che ha riportato la debolezza maggiore. Il rallentamento della crescita dei nuovi ordini totali è stato causato in parte dall’aumento ad un tasso più lento, e il più basso da gennaio, dei nuovi ordini esteri.

Il maggiore carico di lavoro ha costretto i produttori ad assumere ad agosto più personale, ciò ha causato l’ottavo mese consecutivo di aumento dei livelli occupazionali. Ad ogni modo, rallentando ulteriormente dai valori record registrati a maggio e giugno, il tasso di creazione occupazionale è stato il più debole da gennaio ed è risultato modesto.

Tendenza simile è stata osservata con la quantità degli acquisti dei manifatturieri che ha riportato la crescita più modesta da aprile. Conseguentemente, diminuiscono ad un tasso più veloce, il maggiore da maggio dell’anno scorso, le giacenze degli acquisti.
Anche le giacenze dei prodotti finiti sono diminuite drasticamente registrando la contrazione più veloce da febbraio 2010.

Allo stesso tempo, aumenta il lavoro inevaso per la quinta volta durante gli ultimi sei mesi e al tasso maggiore da dicembre 2013, dopo la leggera contrazione di luglio.

Gli ultimi dati hanno mostrato un ulteriore aumento dei tempi medi di consegna dei fornitori, risultato il più debole in tre mesi pur rimanendo in generale elevato.

Allo stesso modo, ponendo fine al periodo di inflazione di cinque mesi, diminuiscono leggermente i prezzi medi di acquisto dei manifatturieri. Le imprese campione hanno riportato come i minori costi delle materie prime hanno contribuito alla contrazione dei prezzi di acquisto.

Contrariamente a ciò, i prezzi di vendita sono aumentati per il quinto mese consecutivo anche se il tasso di crescita è stato il più lento da maggio.

Phil Smith, Economista di Markit, ed autore del report Markit/ADACI PMI® Settore Manifatturiero in Italia, ha detto: «I dati PMI di agosto hanno mostrato un’ulteriore espansione della produzione nel settore manifatturiero in Italia, causata dall’ennesima e forte prestazione dei produttori di beni capitali. Ad ogni modo, i dati hanno indicato qualche perdita di vigore della crescita, con produzione, nuovi ordini, livelli occupazionali e attività di acquisto in aumento ma a tassi più lenti rispetto a luglio. L’indagine inoltre mostra un rallentamento sul fronte dei costi, in quanto i minori prezzi delle materie prime hanno causato un leggero crollo dei costi in generale. Nonostante ciò, a causa della forte domanda, aumentano i prezzi di vendita delle aziende anche se al tasso più lento da maggio».

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.