Record su nove mesi per le vendite al dettaglio di novembre in Italia

 Record su nove mesi per le vendite al dettaglio di novembre in Italia

Dalla lettura degli ultimi dati PMI® di novembre, le vendite al dettaglio in Italia sono diminuite ma al tasso più lento da febbraio scorso. L’attività di acquisto di beni destinati alla rivendita ha segnato un rialzo per la prima volta in più di un anno. Tale aumento, visto che gli obbiettivi di vendita anche questo mese non sono stati raggiunti, ha contribuito ad incrementare i livelli di magazzino ad un valore record da aprile 2011. Su altri fronti, con una pressione sui costi ancora lieve, i dettaglianti hanno aumentato gli organici per il terzo mese consecutivo.

L’indice destagionalizzato Markit PMI delle Vendite al Dettaglio in Italia di novembre, che monitora i cambiamenti su base mensile del settore, è aumentato a 48.8, rispetto a 46.5 di ottobre, toccando un record da febbraio. Pur segnando un altro calo, il tasso di contrazione del settore è stato solo marginale. In un clima di potere di acquisto debole da parte dei consumatori e basse presenze, le aziende monitorate hanno commentato che le promozioni, l’incremento della pubblicità ed i nuovi prodotti hanno tutti supportato le vendite.

Anche rispetto allo scorso anno a novembre, le vendite hanno registrato una diminuzione, sebbene marginale e la più lenta nella sequenza di calo delle vendite su base annuale che dura da otto mesi.

I dettaglianti non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati per novembre, e ad un tasso maggiore rispetto al mese precedente. Infatti, più di un terzo delle aziende monitorate ha registrato un disavanzo delle vendite.

Tuttavia l’indagine ha indicato un forte grado di ottimismo sulle previsioni di vendita future del settore, con un livello di fiducia al record da dicembre 2006.

Promozioni, nuovi prodotti e modelli ma anche condizioni meteo favorevoli sono tutti i fattori citati a supporto delle vendite future, mentre la distrazione del referendum e la forte concorrenza sono stati visti come potenziali minacce.

I livelli di acquisto di novembre dei dettaglianti sono aumentati per la prima volta in oltre un anno. Tale incremento è stato collegato dalle aziende campione alla pianificazione di maggiori acquisti ed ha contribuito alla terza espansione consecutiva mensile dei livelli di magazzino. L’aumento è stato oltretutto il più netto in oltre cinque anni e mezzo.

Nonostante l’ulteriore, ma più lento calo delle vendite, a novembre il settore ha registrato un incremento degli organici per il terzo mese consecutivo, tracciando la più lunga sequenza di crescita occupazionale del settore dalla fine del 2007. Ciò detto, il tasso di creazione di posti di lavoro è rallentato rispetto al recente record di ottobre, indicando un ritmo solo marginale.

I prezzi medi di acquisto di novembre sono aumentati. Tuttavia il tasso di inflazione ha toccato i minimi su quattro mesi e si è mantenuto lieve rispetto agli standard storici. Il campione monitorato ha suggerito che gli sconti e le promozioni dei fornitori hanno alleggerito la pressione generale sui costi.

Anche se i margini lordi di novembre dei dettaglianti sono peggiorati di nuovo, conseguenza delle vendite minori, dei maggiori prezzi d’acquisto e dei tentativi di incoraggiare le vendite attraverso le promozioni, il tasso di contrazione dei margini lordi è stato il più lento dallo scorso febbraio.

Phil Smith, economista presso la IHS Markit, e autore del report Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha detto: «Il PMI delle vendite al dettaglio di novembre ha segnato un’espansione record su nove mesi, con riferimenti da parte del campione monitorato a iniziative di marketing a supporto delle vendite, principalmente promozioni e maggiore pubblicità. I dettaglianti hanno espresso speranze su una positiva campagna di fine anno. L’attività di acquisto è aumentata per la prima volta in più di un anno, facendo salire i livelli di magazzino. L’occupazione nel frattempo, è incrementata per il terzo mese consecutivo, con le aziende che registrano forte ottimismo verso le prospettive di vendita prossime. Detto ciò, la distrazione del referendum è stata menzionata come minaccia potenziale per le vendite dei prossimi mesi».

Redazione

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