Regime premiale, salgono a 116 gli studi ammessi

 Regime premiale, salgono a 116 gli studi ammessi

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[dropcap]R[/dropcap]aggiunge quota 116 il numero degli studi di settore che accedono al regime premiale per il periodo d’imposta 2013, con una platea potenziale di circa 1.450.000 contribuenti. L’elenco degli studi ammessi, approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di oggi, conta 26 new entry rispetto al 2012. Secondo le ultime stime della Sose, l’applicazione del regime premiale introdotto dal Dl n. 201/2011 ha consentito un salto in avanti della compliance, con un aumento di 1,8 miliardi di euro dei ricavi e di 815 milioni di euro dei redditi dichiarati.

L’identikit del contribuente “premiato”
Dichiarare ricavi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore, assolvere regolarmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi, risultare coerenti e normali con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione. Sono questi i requisiti che tracciano l’identikit del contribuente che può accedere al regime premiale.

I vantaggi del regime premiale
Il regime premiale consente di beneficiare dell’esclusione da accertamenti analitico-presuntivi basati sulle presunzioni semplici, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento e dei limiti alla determinazione sintetica del reddito complessivo, che è ammessa solo a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

Redazione

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