Regime speciale Iva Moss, la competenza passa a Pescara

 Regime speciale Iva Moss, la competenza passa a Pescara

Sarà il Centro operativo di Pescara (Cop), e non più quello di Venezia (Cov), a gestire, dal prossimo 1 ottobre, tutte le attività inerenti il Mini One Stop Shop (Moss), il regime speciale Iva che consente alle aziende di dichiarare e versare l’imposta dovuta sui servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici prestati a consumatori finali europei (B2C) senza doversi identificare in ciascuno Stato. Lo stabilisce un provvedimento del direttore dell’Agenzia, diffuso oggi, che sostituisce ed integra quanto disposto nei provvedimenti emanati dall’Agenzia delle Entrate nel 2015. Il provvedimento illustra le procedure online per gli operatori, a seconda che vogliano registrarsi al regime Ue o non Ue. L’attività generale di assistenza ai contribuenti continuerà ad essere curata dai Cam, i Centri di assistenza multicanale delle Entrate, mentre passa alla Commissione tributaria provinciale di Pescara la competenza per le eventuali controversie relative agli atti emessi dal Cop nei confronti dei soggetti che aderiscono al regime.

Regime non Ue, registrazione online con corsia dedicata – I soggetti passivi che sono domiciliati o residenti fuori dall’Unione Europea (non stabiliti né identificati in alcuno Stato membro dell’Unione) possono chiedere la registrazione al regime speciale compilando il form disponibile nella sezione in lingua inglese del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Una volta ricevuta la richiesta, l’Agenzia, fatte le necessarie verifiche, comunica via email al soggetto il numero di identificazione Iva attribuito, il codice identificativo per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia, la password di primo accesso e le prime 4 cifre del codice Pin, insieme alle istruzioni per completare il processo di registrazione.

Regime Ue, iscrizione veloce con i servizi telematici – I soggetti passivi domiciliati o residenti nel territorio dello Stato, che non abbiano stabilito il domicilio all’estero, identificati in Italia, e i soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea che dispongono di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato, per avvalersi del regime speciale devono invece utilizzare le funzionalità disponibili tramite i servizi telematici dell’Agenzia, inserendo le credenziali personali. La registrazione viene effettuata direttamente online. Il provvedimento di oggi detta inoltre le regole da seguire per trasmettere la dichiarazione trimestrale Iva riepilogativa delle operazioni effettuate, per chiedere la variazione dei dati presentati, comunicare l’intenzione di non fornire più i servizi oggetto del regime o la perdita dei requisiti richiesti.

Perché aderire al Moss – Il Mini One Stop Shop è un regime di tassazione opzionale introdotto come misura di semplificazione connessa alla modifica del luogo di tassazione Iva applicabile alle prestazioni TTE (servizi di telecomunicazione e teleradiodiffusione) e ai servizi elettronici B2C. Le modifiche alle norme Ue in materia di territorialità dei servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione ed elettronici (recepite con il Dlgs n. 42/2015) comportano infatti, per i fornitori, la necessità di identificarsi, dal 1° gennaio 2015, in ciascuno Stato membro in cui effettuano le prestazioni in questione verso committenti non soggetti passivi Iva. I soggetti che optano per il Moss, invece, possono versare l’Iva dovuta identificandosi in un unico Stato membro. Gli operatori sono inoltre esonerati dall’obbligo di tenere i registri e di presentare la dichiarazione annuale Iva.

Il provvedimento segue la recente circolare n. 22 del 26 maggio 2016, che ha trattato in modo esteso gli aspetti normativi del regime Moss.

Redazione

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