Report CRIBIS Liquidazioni Giudiziali quarto trimestre 2025: aumentano le società in liquidazione, +30% rispetto al 2023

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Le liquidazioni giudiziali registrate in Italia nel quarto trimestre del 2025 sono state 2.843. Sebbene il dato mostri una lievissima flessione dell’1,6% rispetto alle 2.888 dello stesso periodo del 2024, il quadro complessivo conferma un trend in crescita: nel 2025 il totale delle procedure è salito a 9.795, contro le 9.162 del 2024 e le 7.651 del 2023. È quanto emerge dall’Analisi sulle Liquidazioni Giudiziali aggiornata a dicembre 2025 realizzata da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata nel fornire informazioni, soluzioni e consulenza alle imprese.

Il costante aumento di liquidazioni giudiziali, negli ultimi due anni, segna la fine della fase di flessione avvenuta durante il periodo pandemico, quando il numero di procedure era notevolmente calato (toccando il minimo storico di 7.118 nel 2022) grazie a sostegni pubblici straordinari e sussidi governativi che avevano sostenuto la continuità aziendale. Con il progressivo esaurimento di tali sostegni, e l’aumento dei tassi e del costo del denaro, il mercato sta tornando a mostrare le reali fragilità del tessuto imprenditoriale.

Dal punto di vista territoriale, la Lombardia si conferma la regione più colpita con 627 liquidazioni nel quarto trimestre del 2025, seguita da Lazio (446) e Piemonte (224). Queste tre regioni insieme rappresentano circa il 45% del totale nazionale del periodo. All’estremo opposto si collocano la Valle d’Aosta (5), il Molise (8) e la Basilicata (17).

Per quanto riguarda i settori merceologici: a subire la pressione maggiore nel Q4 2025 è il comparto del Commercio, che con 852 procedure segna un incremento rispetto alle 533 del trimestre precedente. Segue l’Edilizia con 651 casi (rispetto ai 401 del Q3) e i Servizi con 630 (rispetto ai 465 del Q3). L’Industria registra invece 457 procedure.

Concordati Preventivi

Nel quarto trimestre del 2025 si registra un forte aumento nel ricorso agli strumenti di regolazione della crisi: i concordati preventivi sono stati 133, con una crescita significativa del 75% rispetto ai 76 registrati nel Q4 2024. Il dato totale annuo del 2025 (446 procedure) è il più alto dal 2021.

Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS, commenta:“I dati di chiusura del 2025 confermano che stiamo assistendo a un aumento strutturale delle liquidazioni giudiziali. Dopo la parentesi del periodo Covid, in cui i sostegni straordinari dello Stato hanno agito da paracadute per molte realtà, le difficoltà sottostanti hanno cominciato ad emergere. In questo scenario, anche l’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII) nel 2022, con l’introduzione di strumenti di allerta e di composizione negoziata, ha avuto un ruolo importante nel supportare le imprese in percorsi di risanamento. Il ritorno a volumi vicini ai livelli pre-pandemia indica che molte imprese, specialmente nel commercio e nell’edilizia, faticano a gestire l’attuale instabilità economica, dovuta anche all’aumento dei tassi e del costo del denaro. In questo contesto, monitorare costantemente la solidità dei partner commerciali diventa fondamentale per prevenire il rischio di credito.”

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