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Reti di impresa, dalle Regioni stanziamenti per 1,28 miliardi di euro a sostegno delle aggregazioni

Nel Rapporto “Le Regioni a favore delle reti di impresa”, presentato ieri nel corso della III Giornata delle reti di Impresa organizzata da Confindustria e RetImpresa nella sede di Viale dell’Astronomia a Roma, si evidenzia come nel quadriennio 2010-2013 siano stati emanati 77 bandi regionali, con stanziamenti complessivi pari a 1,28 miliardi di euro che hanno finanziato ben 490 richieste di agevolazione presentate da aggregazioni di imprese costituite tramite contratto di rete, per un totale di 8.338 imprese coinvolte.

Le principali finalità perseguite negli interventi riguardano il sostegno dei processi di integrazione tra le imprese, allo scopo di supportare la riorganizzazione delle filiere, l’efficienza produttiva, per accrescere la competitività sui mercati nazionali e internazionali nonché la capacità di innovazione.

Analizzando tutti gli interventi regionali emerge come ad aver beneficiato siano state soprattutto le pmi, destinatarie di ben l’87% degli interventi attivati «a testimonianza – ha sottolineato il presidente della Regione Marche e coordinatore della Commissione Attività produttive della Conferenza delle Regioni, Gian Mario Spacca – di come la strategia di aggregazione e di collaborazione sia stata colta in particolare dalle piccole e medie imprese per accrescere la competitività. Favorire le aggregazioni di rete consente inoltre di facilitare l’accesso al credito che, specie in questo periodo, rappresenta un elemento di forte criticità per le pmi. La notevole crescita, negli ultimi anni, del numero dei contratti di rete e dei soggetti coinvolti, come emerge dai dati di Unioncamere, conferma la validità di tale strumento e spinge a compiere una riflessione sul suo carattere strategico e sulle modalità per renderlo sempre più efficace e rispondente alle esigenze delle imprese».

In tale prospettiva, anche alla luce delle opportunità offerte dalla nuova programmazione 2014-2020, per le Regioni si fa essenziale non soltanto continuare a favorire la promozione e il consolidamento delle reti di imprese, ma anche sostenerne i processi di qualificazione, il rafforzamento delle reti intersettoriali e lo sviluppo di reti “lunghe” quale leva per il rilancio economico del Paese.

Redazione

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