Retribuzioni ferme a settembre

 Retribuzioni ferme a settembre

A settembre i contratti che aspettano di essere rinnovati sono 49, di cui 15 appartenenti alla Pa, relativi a circa 6,5 milioni di dipendenti (2,9 milioni solo nel pubblico impiego), pari al 50,8% del totale.

Alla fine di settembre 2013 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 49,2% degli occupati dipendenti e corrispondono al 47,4% del monte retributivo osservato.

Nel mese di settembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie risulta invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,4% nei confronti di settembre 2012. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2013 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012.

Con riferimento ai principali macrosettori, a settembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,8% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che a settembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: alimentari bevande e tabacco (4,4%); agricoltura (3,7%); telecomunicazioni (2,5%). Si registrano variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Tra i contratti monitorati dall’indagine, nel mese di settembre è stato recepito un solo accordo mentre nessuno è scaduto.

Alla fine di settembre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 50,8% nel totale dell’economia e del 36,4% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 28,7 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 15,6 mesi per quelli del settore privato.

Redazione

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