Ricerca e innovazione: dalla UE pubblicati i dati sulle performance nazionali

 Ricerca e innovazione: dalla UE pubblicati i dati sulle performance nazionali

È sintetica e dettagliata la fotografia che emerge dagli ultimi dati sulle performance dei Paesi europei nel settore della ricerca e innovazione e sulla loropartecipazione al programma Horizon 2020 (H2020), pubblicati dalla Commissione Europea.

I dati sono accompagnati da specifiche raccomandazioni, volte e supportare il miglioramento delle prestazioni nazionali. Per l’Italia, l’input è a investire di più in capitale umano e a mettere in campo le condizioni per la realizzazione di un ecosistema favorevole all’innovazione.

Dalla scheda relativa alle performance in ricerca e innovazione del nostro Paese emergono, tra i punti di forza, la solida produzione scientifica italiana, come dimostra il valore dell’impact factor delle pubblicazioni scientifiche, superiore a quello della media europea; e lapropensione all’innovazione delle piccole e medie imprese italiane: un valore aggiunto per l’economia nazionale, se pienamente supportato e realizzato. Le principali sfide da affrontare sono rappresentate, invece, dallo scarso numero di risorse umane altamente qualificate e da un ambiente poco favorevole all’innovazione, con un basso livello di cooperazione tra mondo accademico e imprese.

La scheda relativa alla partecipazione del nostro Paese a Horizon 2020 mostra in dettaglio il numero di candidature prodotte e il totale di finanziamenti ricevuti, specificando il tasso di successo dei progetti presentati, che attestandosi all’11,8% resta inferiore a quello della media europea.

La scheda dà conto anche dei 10 principali beneficiari dei finanziamenti europei, per ammontare di fondi ricevuti attraverso H2020: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Politecnico di Milano, Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), Politecnico di Torino, Università di Bologna, Università Sapienza di Roma, Centro Ricerche Fiat, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Università degli Studi di Padova, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Redazione

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