Ricerca SACE-Valore D: con la leva dell’export, entro il 2018 il Pil italiano potrebbe crescere del 9%

 Ricerca SACE-Valore D: con la leva dell’export, entro il 2018 il Pil italiano potrebbe crescere del 9%

internazionalizzazione-2

[dropcap]Q[/dropcap]uali impatti economici e occupazionali potrebbero prodursi se l’Italia premesse di più sull’acceleratore dell’internazionalizzazione?

A quest’interrogativo risponde lo studio SACE-Valore D Alla ricerca della crescita perduta. Opportunità e ritorni di un’Italia più internazionale presentato ieri da Roberta Marracino, Direttore Area Studi e Comunicazione di SACE al III Forum dell’Associazione di cui SACE è membro da tre anni.

Analizzando la struttura dell’industria italiana e la propensione all’export delle nostre imprese, a confronto con le best practice internazionali, la ricerca propone le seguenti conclusioni:

  • Se riuscissimo a raggiungere nel 2018 un’incidenza dell’export sul PIL del 44%, potremmo generare esportazioni aggiuntive per circa 40 miliardi di Euro l’anno, con un incremento di reddito nazionale tra quattro anni intorno ai 125 miliardi di Euro, pari a una crescita del 9% rispetto al PIL attuale.
  • Considerando l’elasticità dell’occupazione rispetto al PIL, questo impatto si tradurrebbe in 1,8 milioni di nuovi posti di lavoro. In altre parole, sfruttando adeguatamente la leva dell’export l’Italia potrebbe ristabilire finalmente la situazione pre-crisi.

Leggi [media-downloader media_id=”16020″ texts=”la ricerca completa”].

Redazione

1 Comment

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.